La politica italiana e la comunità di Caldarola piangono la scomparsa di Massimiliano Cencelli. Lo storico funzionario della Democrazia Cristiana, il cui cognome è diventato celebre in tutto il Paese per aver battezzato il famoso "Manuale Cencelli", si è spento a Roma all'età di 90 anni. Il legame speciale con Caldarola Non tutti sanno che la storia di Massimiliano Cencelli si intreccia a doppio filo con l'entroterra maceratese. Il suo rapporto con il piccolo comune dei Monti Azzurri nacque a seguito del matrimonio con Elena Lucentini, parente di Fedro Buscalferri, figura storica e partigiano di Caldarola. Da quel legame personale scaturì anche un impegno politico diretto sul territorio: Cencelli ricoprì infatti la carica di primo cittadino di Caldarola tra il 1970 e il 1971. L'esperienza amministrativa fu breve – durata circa un anno a causa dei crescenti impegni politici e istituzionali a Roma –, ma lasciò un segno indelebile nel ricordo della comunità locale....
Macerata, Continuità assistenziale "a secco": esplode la protesta per la Guardia Medica senza dottore
Scoppia il caso politico e sanitario nel capoluogo. La Guardia Medica di Macerata è rimasta sguarnita, lasciando il servizio di Continuità assistenziale completamente sprovvisto del personale medico di turno. Un disservizio pesante per la cittadinanza che ha subito innescato una dura presa di posizione politica e la richiesta di un intervento urgente ai vertici dell'amministrazione comunale.
Il caso e la reazione del Partito Democratico
A sollevare formalmente la questione è stato il gruppo consiliare del Partito Democratico di Macerata, che ha denunciato pubblicamente la mancata presenza del medico in servizio, un riferimento fondamentale soprattutto nelle fasce orarie serali, notturne e nei giorni festivi o prefestivi, quando i medici di medicina generale non sono operativi.
La scopertura del servizio mette a rischio la tenuta della prima assistenza sul territorio, finendo per sovraccaricare ulteriormente il Ponto Soccorso dell'ospedale cittadino, già provato da lunghi tempi di attesa e dall'elevato afflusso di utenti tipico del periodo estivo.
La richiesta al Sindaco
Di fronte all'ennesima criticità della sanità locale, l'opposizione ha sollecitato un'azione immediata da parte del Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria locale:
«Il Sindaco non può restare a guardare di fronte a un servizio essenziale che viene meno. È necessario un intervento deciso e urgente nei confronti dei vertici dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) per garantire la copertura continua e costante del presidio e tutelare il diritto alla salute dei maceratesi».
Un problema strutturaleLa carenza di medici di continuità assistenziale rappresenta una piaga che sta colpendo diverse aree delle Marche, ma la scopertura totale nel capoluogo di provincia riaccende i riflettori sulla necessità di un riassetto organizzativo capace di coprire i turni scoperti ed evitare che i cittadini si trovino senza un punto di riferimento per le emergenze territoriali non differibili.
Si restano in attesa di eventuali repliche o chiarimenti da parte dell'AST di Macerata in merito alle contromisure che si intenderanno adottare per coprire i prossimi turni.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Il caso e la reazione del Partito Democratico
A sollevare formalmente la questione è stato il gruppo consiliare del Partito Democratico di Macerata, che ha denunciato pubblicamente la mancata presenza del medico in servizio, un riferimento fondamentale soprattutto nelle fasce orarie serali, notturne e nei giorni festivi o prefestivi, quando i medici di medicina generale non sono operativi.
La scopertura del servizio mette a rischio la tenuta della prima assistenza sul territorio, finendo per sovraccaricare ulteriormente il Ponto Soccorso dell'ospedale cittadino, già provato da lunghi tempi di attesa e dall'elevato afflusso di utenti tipico del periodo estivo.
La richiesta al Sindaco
Di fronte all'ennesima criticità della sanità locale, l'opposizione ha sollecitato un'azione immediata da parte del Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria locale:
«Il Sindaco non può restare a guardare di fronte a un servizio essenziale che viene meno. È necessario un intervento deciso e urgente nei confronti dei vertici dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) per garantire la copertura continua e costante del presidio e tutelare il diritto alla salute dei maceratesi».
Un problema strutturaleLa carenza di medici di continuità assistenziale rappresenta una piaga che sta colpendo diverse aree delle Marche, ma la scopertura totale nel capoluogo di provincia riaccende i riflettori sulla necessità di un riassetto organizzativo capace di coprire i turni scoperti ed evitare che i cittadini si trovino senza un punto di riferimento per le emergenze territoriali non differibili.
Si restano in attesa di eventuali repliche o chiarimenti da parte dell'AST di Macerata in merito alle contromisure che si intenderanno adottare per coprire i prossimi turni.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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