La politica italiana e la comunità di Caldarola piangono la scomparsa di Massimiliano Cencelli. Lo storico funzionario della Democrazia Cristiana, il cui cognome è diventato celebre in tutto il Paese per aver battezzato il famoso "Manuale Cencelli", si è spento a Roma all'età di 90 anni. Il legame speciale con Caldarola Non tutti sanno che la storia di Massimiliano Cencelli si intreccia a doppio filo con l'entroterra maceratese. Il suo rapporto con il piccolo comune dei Monti Azzurri nacque a seguito del matrimonio con Elena Lucentini, parente di Fedro Buscalferri, figura storica e partigiano di Caldarola. Da quel legame personale scaturì anche un impegno politico diretto sul territorio: Cencelli ricoprì infatti la carica di primo cittadino di Caldarola tra il 1970 e il 1971. L'esperienza amministrativa fu breve – durata circa un anno a causa dei crescenti impegni politici e istituzionali a Roma –, ma lasciò un segno indelebile nel ricordo della comunità locale....
La tecnologia di localizzazione si conferma ancora una volta un alleato imbattibile per le forze dell'ordine. A Tolentino, un diciannovenne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione dopo essere stato sorpreso in possesso di un paio di AirPods di provenienza illecita, rintracciati al metro dal legittimo proprietario grazie al segnale GPS.
La ricostruzione e il blitz dei Carabinieri
Il furto dei dispositivi audio era stato messo a segno poco prima. La vittima, accortasi della sparizione dei propri auricolari wireless, non si è persa d'animo e ha immediatamente attivato l'applicazione di tracciamento integrata nel proprio smartphone per localizzare i dispositivi in tempo reale.
Seguendo il segnale satellitare emesso dal sistema "Dov'è", il proprietario ha notato che i dispositivi si stavano spostando per le vie del centro cittadino. A quel punto è scattata la chiamata al 112: una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino si è messa tempestivamente sulle tracce del segnale gps indicato dalla vittima.
I militari, guidati passo dopo passo dalle coordinate aggiornate in diretta, hanno raggiunto il punto esatto in cui si trovava il segnale, intercettando e fermando il giovane diciannovenne.
La perquisizione e la denuncia
Nel corso del controllo e della successiva perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto gli auricolari proprio nelle tasche del ragazzo. Non potendo fornire alcuna giustificazione plausibile sulla provenienza del materiale e non essendone il legittimo acquirente, per il 19enne è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata per l'ipotesi di reato di ricettazione.
La refurtiva è stata recuperata integralmente dai militari e subito restituita al proprietario, rimasto incredulo per la rapidità con cui si sono concluse le operazioni di recupero.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
La ricostruzione e il blitz dei Carabinieri
Il furto dei dispositivi audio era stato messo a segno poco prima. La vittima, accortasi della sparizione dei propri auricolari wireless, non si è persa d'animo e ha immediatamente attivato l'applicazione di tracciamento integrata nel proprio smartphone per localizzare i dispositivi in tempo reale.
Seguendo il segnale satellitare emesso dal sistema "Dov'è", il proprietario ha notato che i dispositivi si stavano spostando per le vie del centro cittadino. A quel punto è scattata la chiamata al 112: una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino si è messa tempestivamente sulle tracce del segnale gps indicato dalla vittima.
I militari, guidati passo dopo passo dalle coordinate aggiornate in diretta, hanno raggiunto il punto esatto in cui si trovava il segnale, intercettando e fermando il giovane diciannovenne.
La perquisizione e la denuncia
Nel corso del controllo e della successiva perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto gli auricolari proprio nelle tasche del ragazzo. Non potendo fornire alcuna giustificazione plausibile sulla provenienza del materiale e non essendone il legittimo acquirente, per il 19enne è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata per l'ipotesi di reato di ricettazione.
La refurtiva è stata recuperata integralmente dai militari e subito restituita al proprietario, rimasto incredulo per la rapidità con cui si sono concluse le operazioni di recupero.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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