Grande entusiasmo e forte senso d'appartenenza hanno fatto da cornice alla tradizionale serata di gala della SS Settempeda Asd, ospitata nella suggestiva location di Villa Berta a San Severino Marche. L'evento ha segnato l'avvio ufficiale della nuova stagione agonistica con la presentazione della prima squadra, dello staff tecnico e del quadro dirigenziale. A rappresentare la vicinanza dell'amministrazione comunale è intervenuto l'assessore allo Sport Paolo Paoloni, che ha rivolto i propri auguri alla società e al neo eletto presidente Luca Crescenzi: “Rivolgo i miei più sinceri complimenti al neo presidente Crescenzi per l'assunzione di questo importante incarico, estendendo il plauso all'allenatore, allo staff, ai dirigenti e a tutti i giocatori. La Settempeda rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità. Desidero formulare il più caloroso 'in bocca al lupo' a ciascun atleta che indosserà con orgoglio la maglia biancoro...
San Severino Marche, il Teatro Feronia conquista “Famiglia Cristiana”: quattro pagine sul gioiello settempedano patrimonio Unesco
I riflettori della stampa nazionale ed internazionale continuano a rimanere puntati sul Teatro Feronia di San Severino Marche. Nel numero 33 del settimanale Famiglia Cristiana, un'ampia inchiesta di quattro pagine a firma del giornalista Roberto Zichitella celebra il recente riconoscimento Unesco dei teatri condominiali dell'Italia centrale, proclamati Patrimonio Mondiale dell'Umanità durante la sessione dell'organizzazione tenutasi a Busan, in Corea del Sud.
Tra le strutture inserite nella rete tutelata, il Feronia si distingue come uno degli esempi più rappresentativi ed emblematici. Progettato nel 1828 dal celebre architetto Ireneo Aleandri e inaugurato con due opere di Gioachino Rossini (Mosè in Egitto e Matilde di Shabran), il teatro settempedano vanta in realtà origini ancora più antiche, risalenti alla prima metà del Settecento, con ben due strutture precedenti che testimoniano la secolare continuità del modello condominiale in città.
A guidare i lettori nell'analisi storica e sociologica dell'istituzione è Francesco Rapaccioni, dal 2011 direttore artistico de I Teatri di Sanseverino. Attraverso le sue parole, l'articolo ricostruisce l'evoluzione dell'accesso alla proprietà dei palchi e della fruizione degli spettacoli: dalle origini aristocratiche del regolamento settecentesco — riservato alle sole famiglie consolari — fino all'apertura nel 1823 alla classe borghese e, dopo l'Unità d'Italia, all'inclusione degli operai nelle tariffe d'ingresso. Una dinamica che trasforma i regolamenti del Feronia in un vero e proprio specchio dei cambiamenti della società italiana di provincia.
Oltre al pregio architettonico neoclassico, il servizio di Famiglia Cristiana pone l'accento sul valore del Feronia come collante sociale per la comunità. Luogo simbolo della vita cittadina — scelto anche per ospitare le celebrazioni della Liberazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella —, il teatro si è distinto per la sua resilienza durante il sisma del 2016. Rimasto sempre aperto e agibile anche nei momenti più complessi, la struttura si avvia ora verso una nuova stagione da tutto esaurito, confermandosi punto di riferimento culturale per l'intero territorio.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Tra le strutture inserite nella rete tutelata, il Feronia si distingue come uno degli esempi più rappresentativi ed emblematici. Progettato nel 1828 dal celebre architetto Ireneo Aleandri e inaugurato con due opere di Gioachino Rossini (Mosè in Egitto e Matilde di Shabran), il teatro settempedano vanta in realtà origini ancora più antiche, risalenti alla prima metà del Settecento, con ben due strutture precedenti che testimoniano la secolare continuità del modello condominiale in città.
A guidare i lettori nell'analisi storica e sociologica dell'istituzione è Francesco Rapaccioni, dal 2011 direttore artistico de I Teatri di Sanseverino. Attraverso le sue parole, l'articolo ricostruisce l'evoluzione dell'accesso alla proprietà dei palchi e della fruizione degli spettacoli: dalle origini aristocratiche del regolamento settecentesco — riservato alle sole famiglie consolari — fino all'apertura nel 1823 alla classe borghese e, dopo l'Unità d'Italia, all'inclusione degli operai nelle tariffe d'ingresso. Una dinamica che trasforma i regolamenti del Feronia in un vero e proprio specchio dei cambiamenti della società italiana di provincia.
Oltre al pregio architettonico neoclassico, il servizio di Famiglia Cristiana pone l'accento sul valore del Feronia come collante sociale per la comunità. Luogo simbolo della vita cittadina — scelto anche per ospitare le celebrazioni della Liberazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella —, il teatro si è distinto per la sua resilienza durante il sisma del 2016. Rimasto sempre aperto e agibile anche nei momenti più complessi, la struttura si avvia ora verso una nuova stagione da tutto esaurito, confermandosi punto di riferimento culturale per l'intero territorio.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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