Qualche giorno fa il governatore del
Distretto 2090 del Rotary International, Stefano Gobbi, medico tolentinate, ha
compiuto la visita ufficiale Rotary Tolentino, club di cui è socio, presieduto
da Annarita Ortolani, uno degli appuntamenti più significativi dell’annata
rotariana. Per Gobbi si è trattato di una visita dal valore particolare,
essendo il club di cui fa parte. Gobbi ha incontrato, alla Contrada, il
consiglio direttivo del club per fare il punto sulle attività programmate per
la nuova annata rotariana, mentre in serata, al ristorante Chiaroscuro di
Belforte del Chienti, i soci. Nella serata è stato ricordato Franco Moschini,
socio onorario del Rotary Tolentino, figura simbolo dell’imprenditoria
italiana, mecenate e uomo di straordinaria cultura, recentemente scomparso.
C’è stato il saluto del presidente del
Rotary Tolentino Annarita Ortolani. Un momento particolarmente significativo è
stato quello della consegna della spilletta di ‘Grande donatore’ della Rotary
Foundation al governatore Stefano Gobbi e alla moglie Susanna Felicetti da
parte di Stefano Clementoni, responsabile dell’Area Emilia-Romagna, Marche e
Abruzzo (Emga Regione 15) per i lasciti, i grandi donatori e il Fondo di
dotazione della Rotary Foundation.
“Promuovere cambiamenti positivi e
duraturi nelle comunità lontane, vicine e soprattutto dentro di noi”: è stato questo
il messaggio al centro dell’intervento di Gobbi, dedicato alla missione del
Rotary dove il cambiamento viene indicato come il primo passo verso un impatto
capace di resistere nel tempo. Gobbi ha ripercorso la propria esperienza nel
club, iniziata nel 2007, sottolineando come ogni incarico, incontro e progetto
abbia contribuito a una crescita personale e associativa.
Grande attenzione è stata dedicata alla
vita dei club e al valore dei soci, definiti la vera forza del Rotary.
Coinvolgerli, valorizzarli e farli sentire parte di una comunità rappresenta la
chiave per rafforzare l’effettivo e favorire la crescita dell’associazione: “Emblematico
è il racconto del presidente internazionale, accolto grazie a un gesto di
inclusione che cambiò il corso della sua storia rotariana. Infine, un richiamo
alla cultura del dono e al sostegno della Rotary Foundation: l’esempio
personale e il contributo di ciascuno, anche piccolo, sono gli strumenti che
consentono di trasformare i valori del Rotary in risultati concreti e duraturi”.
Al termine si è svolto lo scambio dei
doni. Stefano Gobbi ha consegnato al presidente Annarita Ortolani una mini
Poltrona Frau e un bracciale con il logo Rotary. Il Rotary Tolentino ha
ricambiato con una donazione alla Rotary Foundation e una cornice con
fotografia di Gobbi e logo del Rotary e un mazzo di fiori per Susanna
Felicetti. Il governatore ha inoltre donato una seconda mini Poltrona Frau al
segretario distrettuale Iole Rosini, un bracciale con il logo Rotary e una
cravatta Rotary ad Alessandro Valli, coniuge del presidente Ortolani.
Alla serata hanno preso parte, tra gli
altri, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il tesoriere distrettuale Giorgio
Piergiacomi, Stefano Clementoni, l’istruttore distrettuale Massimo De Liberato,
il prefetto distrettuale Chiara Fiorani, il governatore designato 2027-2028
Stefano Quarchioni e numerosi presidenti dei Rotary Club del territorio. Il
programma si era aperto con una serie di incontri istituzionali. In mattinata
il governatore, accompagnato da una delegazione del Rotary Tolentino, è stato
ricevuto nel municipio di San Severino Marche dal sindaco Rosa Piermattei.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente incoming del club Marco Massei,
Giuseppe Moretti con la moglie Maria Teresa Cristini, l’assistente del governatore
Renzo Tartuferi, il segretario distrettuale Iole Rosini, il presidente Annarita
Ortolani, il segretario del club Lorena Tarini, l’addetto stampa Carla
Passacantando e i soci Nicola Comodo e Leonardo Compagnucci.
Successivamente la delegazione ha raggiunto
Palazzo Europa, sede del comune di Tolentino, dove il governatore ha incontrato
il sindaco Mauro Sclavi, anch’egli socio del Rotary Tolentino. Anche in questa
occasione non è mancato il tradizionale scambio dei gagliardetti, simbolo di
amicizia e collaborazione. La visita è poi proseguita con una tappa alla
Basilica di San Nicola.

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