Successo
per il primo evento di presentazione dell’associazione BitEtico Italia
APS che vuole promuovere la consapevolezza digitale tra cittadini e imprese,
con il patrocinio del Comune di Tolentino e il supporto di realtà locali. Nel
corso dell’incontro sono state evidenziate opportunità e rischi dell’evoluzione
tecnologica, inclusa l’IA, soffermandosi su truffe online e telefoniche, fake
news, cyberbullismo, privacy e cybersecurity. L’Ispettore della Polizia di
Stato Claudio Tarulli e l’agente scelto Anna Laura Mogetta hanno illustrato le
tattiche criminali come spoofing delle chiamate, phishing via
email/SMS/WhatsApp, deepfake per investimenti fraudolenti e duplicazione della
voce tramite IA, oltre a man-in-the-middle su email aziendali (cambio IBAN) e
ransomware (CryptoLocker) che possono bloccare intere produzioni.
Sono stati affrontati anche i rischi della condivisione sui social (perdita di controllo dei contenuti, tutela dei minori e implicazioni sulla sicurezza domestica), l’uso di software di controllo remoto (AnyDesk, TeamViewer), ostacoli investigativi dovuti a giurisdizioni estere poco collaborative, e meccaniche dei call center con dialer automatici. Inoltre è stato ribadito il principio operativo di fermarsi, verificare con canali ufficiali e non agire sotto pressione, l’importanza di non vergognarsi e denunciare, e di usare il numero unico di emergenza 112.
All’incontro, moderato dal giornalista Luca Romagnoli, è intervenuto anche il Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi che ha ricordato come certi pericoli possono interessare tutti noi e quindi ha sottolineato l’importanza di informare i cittadini sulle metodologie e sui possibili rischi dalle truffe telematiche.
Durante l’evento il Presidente Fabio Carucci, dopo aver presentato i soci fondatori presenti Laura Antonelli (avvocato), Daniela Gismondi (social media manager), Serena Vergari (docente), Fabrizio Palmieri (artista) Alex Frascarelli (tecnico specializzato) ha illustrato la mission e il contesto di BitEtico Italia APS che una Associazione di professionisti nata per sensibilizzare sul digitale, con attività di informazione a lungo termine e collaborazioni locali.
In particolare si vuole informare la collettività sui rischi del mondo digitale: disinformazione, cyberbullismo e perdita di controllo e quindi sulle fake news che influenzano opinioni ed eventi (anche elettorali) con un invito a verificare sempre le fonti. A metter in guardia sul cyberbullismo che incide sulla vita delle persone; attenzione all’effetto dei like/commenti, alla condivisione sui social amplia la visibilità oltre i confini; contenuti possono essere replicati e sottratti al controllo, alla tutela dei minori: pubblicare foto dei bambini è pericoloso perché materiale può essere acquisito da pedofili, sulla privacy e sicurezza domestica: evitare post geolocalizzati o foto di vacanze in tempo reale per non segnalare assenze da casa.
Si è anche parlato di Intelligenza artificiale, analizzandone il potenziale e gli usi malevoli: benefici in ambito medico e decisionale se usata eticamente, non sostituisce la professionalità umana; abusi: clonazione vocale da brevi clip, deepfake di personaggi famosi per promuovere investimenti fraudolenti. Questo lo schema tipico di truffa sugli investimenti: piccolo deposito, finti guadagni, richiesta di “tasse” e pagamenti ricorsivi.
Forniti anche consigli per evitare le truffe telefoniche e online: tecniche comuni come lo Spoofing via VoIP: numeri di “banca” o “forze dell’ordine” falsi: chiudere e richiamare i contatti ufficiali reperiti autonomamente; Phishing via SMS/WhatsApp: urgenza artificiale (“conto bloccato”) per spingere ad azioni impulsive; Caso reale: pressione continua in chiamata VoIP per impedire reazioni e notifiche; perdite di migliaia di euro.
Analizzate anche le truffe tramite ATM/ricariche: finti pagamenti che portano a ricaricare il conto del truffatore, le numerazioni a sovrapprezzo (893/899) e “truffa del CUP”: bloccare da gestore le chiamate a pagamento.
Per le imprese attenzione alle truffe su email e pagamenti aziendali: Man-in-the-middle su fatture: modifica di IBAN/IVA per deviare bonifici su conti fraudolenti. Prevenzione: procedure di verifica su doppio canale (email + telefonata) per ogni cambio di IBAN, diffidare di modifiche inattese.
Ransomware e cybersecurity aziendale: CryptoLocker cripta dati e ferma la produzione per settimane; serve sicurezza di rete oltre al semplice antivirus. Investire in conformità e standard (GDPR, ISO 27001, NIS2) per ridurre rischio operativo e legale.
Molto in voga in questo periodo la cosiddetta ‘Ingegneria sociale, controllo remoto e responsabilità apparente’: Dai ‘tecnici’ ai truffatori psicologici: si ‘hackerano’ fiducia e abitudini. Finti broker inducono a installare software di controllo remoto; le operazioni risultano dal dispositivo della vittima, complicando indagini. Impatto emotivo: relazioni manipolatorie spingono a bonifici ripetuti nonostante avvisi.
Chiamate da Call center esteri, dialer e tutele amministrative: è consigliata l’iscrizione al Registro delle Opposizioni e segnalazione numeri all’autorità competente. I dialer generano chiamate automatiche; segnalare numeri come spam alimenta database protettivi. Richiamata la responsabilità legale online: tracciabilità tramite IP e log delle piattaforme: anonimato relativo. Reati ‘per scherzo’ (accesso abusivo, modifica registri) comportano processi e conseguenze su carriera e vita.
Infine si è parlato di consapevolezza digitale e uso dello smartphone: esperimenti mostrano la discrepanza tra fiducia interpersonale e leggerezza nel condividere dati online. Misurare il ‘tempo di utilizzo/benessere digitale’ per gestire meglio la propria attenzione. Pericolo alla guida: anche un secondo di distrazione può essere fatale; sanzioni severe. Non dare smartphone ai bambini piccoli: rischi sullo sviluppo.
I consigli: fermarsi e non agire mai di fretta di fronte a richieste urgenti via SMS, email o telefono; verificare identità e contatti su canali ufficiali. chiamare il 112 in caso di dubbi e denunciare senza vergogna. Non condividere OTP/password; attivare l’autenticazione a due fattori (2FA) e PIN su WhatsApp; abilitare 2FA su social e altri account.
Per le aziende: implementare procedure di verifica per cambi IBAN, rafforzare la sicurezza di rete oltre l’antivirus, adottare standard GDPR/ISO 27001/NIS2.Iscriversi al Registro delle Opposizioni; segnalare numeri insistenti; disattivare chiamate a sovrapprezzo (893/899).Evitare l’installazione di software di controllo remoto su richiesta di terzi; rimuovere eventuali installazioni e cambiare credenziali. Coordinarsi con la banca per monitorare bonifici esteri, impostare alert e blocchi; usare sistemi di conferma del beneficiario.
Limitare la pubblicazione di foto dei minori e postare contenuti sensibili (vacanze, geolocalizzazione) solo dopo il rientro. Informare giovani e studenti su tracciabilità (IP) e conseguenze legali di cyberbullismo e accessi abusivi. Evitare l’uso dello smartphone alla guida e riflettere sul tempo di utilizzo per riallocarlo in attività più salutari. Le modalità per associarsi a Bit Etico Italia APS sono disponibili sul sito www.bitetico.it

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