L’AST Macerata
sta procedendo alla contrattualizzazione di quattro medici per rafforzare
l'assistenza territoriale e dare una risposta concreta alla carenza di medici
di medicina generale a Tolentino. È quanto emerso dal confronto con il direttore
sociosanitario Massimiliano Cannas il quale, insieme al Direttore Alessandro
Marini, che ringraziamo per la disponibilità, proprio nelle stesse ore in cui
il Consiglio comunale discute un ordine del giorno sulla sanità presentato
dall'Amministrazione Sclavi.
Un tema che
sta davvero a cuore ai cittadini di Tolentino, e che merita di essere trattato
con onestà e con rispetto di chi ogni giorno segue la questione con la massima
attenzione. La procedura avviata con la pubblicazione della zona carente di Tolentino
non aveva dato il risultato sperato, e non aveva consentito di individuare un
medico disponibile: un dato che conferma come il problema non sia l'assenza di
iniziative, ma la difficoltà concreta di reperire professionisti, una criticità
che non riguarda solo Tolentino ma molti territori.
Proprio per
questo, negli ultimi giorni, insieme alla consigliera Prioretti ci siamo
attivate per contribuire alla ricerca, coinvolgendo la rete di conoscenze dei
nostri figli e sensibilizzando chiunque, attorno a noi, potesse dare un
contributo. Un ringraziamento va a tutti coloro che abbiamo contattato e che si
sono mostrati sensibili alle necessità della nostra collettività, permettendoci
di individuare tre giovani laureati oggi in fase di contrattualizzazione con l’AST.
Ringraziamo i
giovani medici che con grande senso di responsabilità hanno compreso la
difficoltà e si sono messi a disposizione. Crediamo che il modo migliore di
fare politica sia proprio questo: raccogliere le esigenze del territorio e
mettersi a disposizione, con i propri mezzi, per contribuire a risolvere i
problemi. Ringraziamo anche tutti coloro che ci hanno messe nelle condizioni di
arrivare a questi giovani professionisti, genitori compresi.
Sul fronte
strutturale, la Regione Marche ha intanto aumentato le borse di studio per il
corso di formazione specifica in medicina generale, dalle 30 previste per il
triennio 2020-2023 alle 98 del triennio 2026-2029, di cui 30 finanziate con
risorse regionali aggiuntive. Una misura che non risolve l'emergenza di oggi,
perché la formazione richiede tempo, ma che costruisce una risposta per i
prossimi anni.
Per questo non
si può far passare l'idea che l'AST e la Regione siano rimaste ferme, né che
basti un ordine del giorno che chiede genericamente agli enti competenti di
"attivarsi" su una partita che stanno già giocando. Oltre ai quattro
medici che sono in fase di contrattualizzazione infatti, presso la Cittadella sanitaria di via Colombo
è già operativo l'ambulatorio diurno straordinario, rivolto in via prioritaria
alle persone temporaneamente prive del medico di famiglia.
Le criticità
restano, e nessuno intende sottovalutarle: si può e si deve chiedere di più. Ma
va fatto partendo dai fatti, verificando gli impegni assunti e sostenendo le
soluzioni già avviate; non si intende inoltre in alcun modo sminuire il lavoro
e il senso di responsabilità dei medici di base che in queste settimane hanno
retto un carico ben oltre l'ordinario: proprio a loro va il ringraziamento e la
riconoscenza per le difficoltà che stanno affrontando. Il
segnale che la problematica in questione possa essere affrontata superando la
politica lo dimostra il voto unanime in consiglio comunale il quale ha accolto
anche le osservazioni della nostra minoranza. Ringrazio l’assise consiliare per
la maturità dimostrata su un tema tanto delicato.
Silvia Tatò –
Consigliere FdI comune di Tolentino

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