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Controllo del vicinato: la maggioranza non distorca il nostro voto

 


Stupisce che la maggioranza provi a trasformare un’astensione responsabile in una polemica politica, attribuendo a Fratelli d’Italia posizioni che non ha mai espresso. Fratelli d’Italia non è e non sarà mai contro la sicurezza dei cittadini, né contro il Controllo del Vicinato. Al contrario, proprio perché riteniamo questo tema serio e delicato, abbiamo scelto un atteggiamento prudente, responsabile e non ideologico.


È bene chiarire un punto fondamentale: in Consiglio comunale non si votava la volontà o meno di attivare il Controllo del Vicinato, ma si votava il regolamento che avrebbe dovuto disciplinarne il funzionamento. E su un regolamento che riguarda un tema così sensibile servono chiarezza, precisione, garanzie e ruoli ben definiti. Non accettiamo, quindi, letture strumentali del nostro voto. Astenersi su quel regolamento non significa bocciare la sicurezza, ma chiedere che un testo su un tema così importante sia scritto bene, sia completo e sia realmente applicabile.


In Consiglio comunale sono state segnalate diverse criticità, in particolare sulla figura del Coordinatore Generale. Il testo non prevedeva requisiti chiari per ricoprire l’incarico, né la durata del mandato. Mancavano criteri puntuali per l’eventuale revoca e non era prevista alcuna procedura di garanzia o di ricorso.


Inoltre, il Coordinatore Generale avrebbe potuto avvalersi di personale esterno ai gruppi, senza che fosse chiarito se tali soggetti dovessero essere sottoposti agli stessi controlli e alle stesse regole previste per tutti gli altri componenti. Su questo punto ha convenuto anche il Presidente del Consiglio comunale.

È bene precisare che le nostre osservazioni non riguardano in alcun modo la persona oggi individuata per questo ruolo, che gode della nostra stima e che ringraziamo per aver dato la propria disponibilità ad aderire al progetto. Il tema non è la persona, né l’esito dell’individuazione, ma il regolamento e il modo in cui è stato costruito.


Sia chiaro: nessuna critica è rivolta ai dipendenti comunali o alla struttura, che ringraziamo per il lavoro svolto. La responsabilità delle scelte contenute in un regolamento è politica, non tecnica. Gli uffici danno forma agli indirizzi ricevuti. Ma decidere come disciplinare ruoli, requisiti, garanzie e procedure è una responsabilità di chi governa e porta l’atto in Consiglio comunale.


Il punto politico è proprio questo: ancora una volta emerge l’inadeguatezza di questa maggioranza nel predisporre regolamenti completi, chiari e realmente applicabili. Su temi delicati come la sicurezza non ci si può permettere superficialità, né testi lacunosi, né passaggi lasciati all’interpretazione.

E forse alla maggioranza è sfuggito, o fa comodo fingere che sia sfuggito, che ad astenersi non sono stati soltanto i quattro consiglieri di Fratelli d’Italia, ma complessivamente sette consiglieri comunali. 


Un dato politico che meriterebbe una riflessione seria, non la solita polemica preconfezionata contro Fratelli d’Italia. La maggioranza oggi si stupisce della nostra astensione. Noi, invece, ci stupiamo della leggerezza con cui viene portato in Consiglio un regolamento su un tema così sensibile, con vuoti e passaggi poco chiari.


È singolare che la maggioranza trovi il tempo per sottolineare l’astensione di Fratelli d’Italia su questo regolamento, ma non trovi mai lo stesso impegno per spiegare davvero ai cittadini, ad esempio, perché ha votato contro la nostra mozione sul Piano asfalti, che chiedeva semplicemente programmazione, trasparenza e priorità chiare.


Ed è altrettanto singolare vedere consiglieri di maggioranza che in Consiglio comunale scelgono spesso il silenzio, limitandosi ad alzare la mano al momento del voto, salvo poi ritrovare improvvisamente voce sui social quando si tratta di attaccare Fratelli d’Italia.


Evidentemente, quando si tratta di fare polemica contro Fratelli d’Italia, le parole non mancano. Quando invece si tratta di scrivere atti fatti bene, spiegare le proprie decisioni e dare risposte concrete alla città, la chiarezza viene meno. La sicurezza non si difende con la propaganda, ma con regole serie. La città non si amministra con slogan e forzature politiche, ma con atti chiari, responsabilità e rispetto dei cittadini.

 

I Consiglieri di Fratelli D’Italia di Tolentino

Francesco Pio Colosi

Silvia Luconi

Silvia Tatò

Monia Prioretti

 

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