E’ rientrato nelle scorse settimane il gruppo, di cui hanno fatto parte i rappresentanti delle associazioni SERMIRR di Recanati e SERMIT di Tolentino, dalla missione umanitaria in Burundi e giovedì 2 luglio alle ore 21.15 alla Biblioteca Filelfica in largo Fidi a Tolentino, con il patrocinio del Comune di Tolentino. Don Rino Ramaccioni, Andrea Mosca, Francesca Orici, Sabrina Brandi, Maria Battistelli, Mauro Tanoni, Loredana e Stefano Lucinato, racconteranno, attraverso anche foto e video, l’inaugurazione del Centro Sanitario Materno-lnfantile, dedicato a papa san Giovanni Paolo II nella diocesi di Gitega per rispondere ad una grave emergenza umanitaria nell’area più povera del mondo.
Questo Centro è stato inaugurato martedì 9 giugno con una cerimonia alla presenza delle autorità civili e religiose locali. Le due dottoresse ginecologhe, durante la permanenza in loco, hanno messo a disposizione del Centro, la loro esperienza professionale nei confronti di tante pazienti in attesa di visite sanitarie, rendendo possibile fornire al personale sanitario locale ulteriori conoscenze sulla tutela della salute delle donne.
Il centro sanitario materno infantile di Gitega, in Burundi (il Paese più povero del mondo) è stato ufficialmente aperto ed è nato il primo bimbo. Quindi è diventato realtà il progetto del Sermit (Servizio missionario di Tolentino), in collaborazione con il Sermirr (Servizio missionario Recanati), realizzato grazie alla solidarietà di imprese, cittadini, dottori.
La presidente del Sermit, Anna Andreani, ringraziando i volontari, i benefattori ed i donatori, invita la cittadinanza alla partecipazione di questo racconto di solidarietà: “Le vicissitudini e la povertà del Paese mette tutti a dura prova; ma suor Stephanie Ntirabamba e la sua comunità di suore francescane sono riuscite a raggiungere l’obiettivo prefissato. Con gioia il Sermit e il Sermirr accolgono questa nuova vita come un messaggio di positività e speranza. Grazie ai contributi ed al costante sostegno dei donatori, il progetto tanto desiderato si è realizzato”.
Comunque ancora si può sostenere l’iniziativa: Iban Intesa Sanpaolo IT94D0306969200100000006377, Poste Italiane IT66N0760113400000014616627.

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