Se il buongiorno si vede dal mattino, tempi duri attendono la nostra città. Alla prima votazione, quella del presidente del consiglio comunale che, il più delle volte, si rivela una semplice formalità, la maggioranza implode.
Lo
fa a causa dell'ingordigia della Lega che, col silenzio complice del Sindaco,
allunga le mani sulla Giunta mettendo alla porta liste e partiti che hanno
contribuito alla vittoria elettorale di poche settimane fa.
Buldorini
e Lucentini agiscono; Acquaroli non apprezza e la maggioranza va in ordine
sparso: far mancare il numero legale dopo le tre votazioni di ieri, così come
nella seduta di oggi, è un pessimo edinutile modo di nascondere la polvere
sotto il tappeto.
La
città di Macerata non merita uno spettacolo come questo e non può permettersi
di ridere considerando che si trova in ostaggio degli egoismi e degli appetiti
di una classe dirigente incapace di dimostrarsi tale.
Andrea Maurilli - AVS

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