L’arte dell’accoglienza: all’Istituto ‘Varnelli’ di Cingoli ospite il maître dello storico Caffè Florian di Venezia Igor Battistin
Una mattina di
alta formazione, pragmatica e proiettata al futuro della professione. Presso
l’Istituto Alberghiero ‘Girolamo Varnelli’ di Cingoli, lunedì 18 maggio si è
tenuto uno speciale focus dedicato all'eccellenza dell'accoglienza ed all'arte
del servizio. Un'opportunità formativa come premio conquistato dagli
studenti Jason Quaresima e Alessandro Di
Serio che, coordinati dal Prof. Gianfilippo Grasselli, con il loro cocktail ‘Sibyllarium’
si sono aggiudicati la 3ª edizione del Mielemente Cocktail Contest, svoltosi lo
scorso novembre a Montelupone, ‘Città del Miele’ in collaborazione con la
Distilleria Varnelli, per stimolare i giovani aspiranti bartender ad esplorare
l'uso del miele nella mixology d'avanguardia, valorizzando i prodotti e la
biodiversità del territorio.
L'incontro si
è aperto con i saluti della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Annamaria
Marcantonelli, del Sindaco di Montelupone Rolando Pecora, di Valerio Beltrami,
Presidente Nazionale di Solidus Turismo Fiapor, Federazione Italiana delle Associazioni
dei Professionisti dell'Ospitalità e della Ristorazione e di Orietta Maria
Varnelli. In collegamento i docenti ed i ragazzi degli altri istituti che hanno
partecipato al contest: Istituto "Einstein-Nebbia" (Loreto); Istituto
"Ezio Tarantelli" (Sant'Elpidio a Mare / Porto Sant'Elpidio);
Istituto "Celso Ulpiani" (Ascoli Piceno); I.I.S.
"Patrizi-Baldelli-Cavallotti" (Città di Castello); Istituto
professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera
(Assisi) e Istituto "Panzini" (Senigallia).
Protagonista
della sessione formativa è stato Igor Battistin, Maître del celebre Caffè
Florian di Venezia, uno dei più antichi caffè d’Europa ed il più antico caffè
storico italiano ancora in attività, che dal 1720 ha mantenuto inalterati stile
e prestigio iconici. Professionista poliedrico, Tea Sommelier certificato,
riconosciuto come Personal Tea Butler e Maestro di Cerimonia, esperto di
tecniche di trancio — studiate presso l’Hôtel de Paris Monte-Carlo — e
nell’arte dell’intaglio delle spugne, Battistin concepisce il cameriere come un
moderno maggiordomo: un ambasciatore di cultura, eleganza ed accoglienza. I
suoi racconti, che sono partiti dall’importanza delle spezie nella Venezia del
passato, concentrandosi sull’uso dell’anice nella correzione del caffè, hanno
catturato l’interesse degli studenti. Momento centrale della mattinata è stata
la presentazione del suo manuale “Alle prese con il servizio al vassoio”.
Il volume
colma un vuoto didattico: per la prima volta vengono infatti codificate a
livello internazionale le sei ‘prese’ fondamentali del vassoio (tante quante le
sale del Florian), restituendo centralità a una disciplina preziosa della sala.
Oltre alle esercitazioni pratiche sulle prese del vassoio che hanno coinvolto
gli studenti, interessante è stata la preparazione di due drink ideati dal team
del Caffè Florian: Mystic Espresso e Caffè Anniversario 290.
In forza al
Caffè Florian dal 1997 dove coordina un personale tavoleggiante che supera le
40 unità, portando con sé un bagaglio esperienziale che spazia da Harrods fino
al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale alla
Farnesina, Battistin ha chiuso l’evento, presentato dalla giornalista Barbara
Olmai, aprendo una finestra sulla psicologia del servizio, affrontando temi
come la gestione della timidezza, dello stress e delle emozioni in sala, per
fornire ai "ragazzi stellati" di domani gli strumenti emotivi e
professionali necessari per fare del servizio un autentico atto d'amore e di
cultura verso l'ospite.

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