‘Spazio Mari’ è la rassegna che Zagreus
APS ha organizzato per la prima volta nel 2024 a 50 anni dalla scomparsa di
Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960 e fondatore della Biennale
e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Artista e medico, uomo
politico e innovatore nel campo culturale, Luigi Mari è stato uno dei
principali attori del Secondo Dopoguerra a Tolentino. In più di trent’anni di
attività civica e organica, ha lottato per il suo Sogno: realizzare pienamente
il carattere della città che amava, intuendone le potenzialità, così da
metterle semplicemente a frutto. Il servizio è ciò che lo ha guidato
nelle sfide che hanno contraddistinto la sua vita, da quelle pubbliche a quelle
più private e familiari.
Quest’anno, la rassegna torna per
la terza edizione che si terrà a Tolentino tra sabato 30 e domenica 31 maggio. In
essa, Luigi Mari rimane il nume tutelare di un evento che quest’anno si
reinventa attraverso una nuova e originale programmazione. Il cartellone di
eventi porrà questioni anche sul futuro della città, e del territorio, con
l’obiettivo di stimolare il dibattito nella comunità, coinvolgendo diversi
soggetti culturali cittadini e non, e dando rilevanza ad un evento, che mescola
talk e proiezioni cinematografiche a laboratori esperienziali.
Pertanto, la rassegna, ispirata
alla vita e al Sogno di Luigi Mari, è dedicata quest’anno alla ricorrenza di un
importante anniversario: i 10 anni dallo sciame sismico che ha colpito il
centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
Il cartellone della rassegna
prevede: ‘Lavori in corso – un
aperitivo culturale’ al Politeama ‘Franco Moschini’, sabato 30 maggio alle ore
16.30: “Apriamo la terza edizione con
un incontro che ha come obiettivo quello di raccontare il nostro territorio a
10 anni dal terremoto in centro Italia.
Attraverso 3 panels, gli ospiti ci
daranno un quadro della ‘ricostruzione’ da diversi punti di vista, innanzitutto
quello delle associazioni, le quali, come strumento di aggregazione dal basso,
costituiscono uno strumento per certi versi innovativo su come i cittadini
stessi possono essere strumenti e vettori di ricostruzione tramite buone
pratiche e attività che permettono di ricominciare dopo il trauma del
terremoto, rappresentando in questo senso un importante fattore di
valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale, sia materiale che
immateriale.
Legato a questo ultimo aspetto si
discuterà anche della perdita e della difficoltà di ricostruire un’identità
culturale soprattutto nelle zone dell’entroterra. Infine sarà affrontato anche
l’aspetto tecnico della Ricostruzione, come sta procedendo, quale è il panorama
normativo, le innovazioni che sono emerse in questo campo e se ci stiamo
preparando per il futuro in modo da arrivare più preparati alla prossima
emergenza”.
Gli ospiti che interverranno
durante il pomeriggio saranno: Giulia Lapucci
(Sibillini Summer School) e Silvia
Sorana (Libreria Kindustria, Sibillini
Summer School) dialogheranno sulle aree interne e su Sibillini Summer School.
Inoltre, presenteranno la rivista Frsssch, uno dei prodotti finali dei
laboratori della summer school.
A seguire l’ing. arch. Ilaria Persico e
l’ing. Livio Gambacorta, insieme
all’urbanista Alessandro Calzavara, dialogheranno sulla Ricostruzione e sul ruolo dei beni culturali e dei
centri storici. In particolare, all’inizio di questo panel, verrà dato spazio
alla presentazione del progetto di restauro della Basilica di San Nicola da
Tolentino, uno dei principali cantieri del cratere, di cui l’ing. arch. Persico
è direttrice dei lavori.
A conclusione del primo
appuntamento di Spazio Mari, dialoghiamo su eventi, archivi e futuro con Marco Gratani e Giulia
Sancricca (Appennino Foto Festival) e Paolo
Bragaglia (Museo del Synth
Marchigiano).
A seguire, ci sarà uno speciale
appuntamento di Millimetri, rassegna cinematografica curata dalla FondazioneDesign
Terrae, che in questa occasione si unirà all’evento di Spazio Mari dando la
possibilità di assistere a una proiezione gratuita del film ‘Happy Days Motel’
(pellicola che vede come protagonista principale l’attore Lino Guanciale) e del
corto ‘In the Box’, entrambi della regista Francesca Staasch, già professoressa
alla NABA di Roma, che sarà presente in sala e con cui Zagreus guiderà un
dialogo. Durante gli eventi di
sabato 30 maggio al Politeama, sarà aperta la Caffetteria del Politeama.
Novità assoluta di quest’anno è
la possibilità di partecipare ad un laboratorio di scrittura creativa
organizzato dalla regista e professoressa Francesca Staasch. L’obiettivo sarà
creare un elaborato personale non autobiografico, ma d’esperienza, che, scavando
nell’inconscio, porti alla luce la storia che il tuo vissuto vuole raccontare. A
partire da alcuni testi, che gli stessi partecipanti potranno portare, approfondiremo
le strutture narrative e inizieremo a lavorare sui nostri testi. Nel
pomeriggio, il lavoro si farà più intenso, mettendo in pratica la scrittura di
esperienza, appresa dalla professoressa nei laboratori con Lea Melandri.
Il laboratorio sarà gratuito e prevede una prenotazione
tramite l’email ermeticafestival@gmail.com o il numero di telefono 333 833
7285, raggiungibile anche tramite WhatsApp.
La terza edizione è realizzata
con il patrocinio e il sostegno del Comune di Tolentino e ha avuto la collaborazione
del Politeama Franco Moschini. Si ringraziano la Fondazione Design Terrae,
Appennino Foto Festival, Museo del Synth Marchigiano, la libreria Kindustria e
la Sibillini Summer School: “Siamo molto felici di presentarvi il programma
della Terza Edizione di Spazio Mari – dichiara il direttivo di Zagreus APS, formato
da Sofia Baldoni (presidente), Michele Polisano, Edoardo Costantini e Andrea
Giuliani –un format che sta crescendo e continua a portare a Tolentino
importanti professionisti del settore culturale, provenienti non solo dal
nostro territorio.
Spazio Mari vuole far confrontare
i cittadini con le principali tematiche del nostro territorio e avviare dei
dialoghi e delle sinergie. Quest’anno non potevamo evitare la ricorrenza dei 10
anni dal sisma del 2016, un evento traumatico che ha sancito una cesura importante
a più livelli per la città di Tolentino e per tutti i comuni del Cratere. Fare
cultura per noi è riflettere in modo critico anche su questi argomenti
complessi, offrendo non un riassunto o una sintesi di tutto quello che è
successo. Il nostro obiettivo rimane sempre offrire alla cittadinanza un coro
di voci, che ci diano degli spunti per provare a superare la crisi, che è
innanzitutto umana e sociale”.

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