Camerano. Donne del Vino Marche: Nazzarena Ceci Togni eletta nuova delegata per il triennio 2026–2028
Partecipata, vivace e ricca di contenuti: così si è svolta l’assemblea delle Donne del Vino delle Marche che ha portato all’elezione dei nuovi organi direttivi per il triennio 2026–2028. L’incontro si è tenuto due giorni fa a Camerano (AN) e ha visto la presenza di 36 associate, a conferma della vitalità e del forte senso di appartenenza che caratterizza la Delegazione regionale.
A guidare le Donne del Vino marchigiane sarà Nazzarena Ceci Togni, produttrice e figura storica dell’Associazione, da anni impegnata nella produzione e commercializzazione del vino. Al suo fianco, in qualità di vice delegate, sono state elette Stefania Palazzesi, sommelier, e Manolita Scocco, giornalista televisiva per un’emittente marchigiana: tre professionalità diverse e complementari, unite da una visione condivisa del vino come espressione culturale del territorio.
Durante l’assemblea, le candidate si sono presentate con passione e spirito di servizio, mettendosi in gioco per contribuire attivamente al lavoro di sostegno e promozione del comparto enologico declinato al femminile, che la Delegazione porta avanti da anni con continuità e impegno.
Un momento particolarmente sentito è stato dedicato al ricordo di Serenella Randelli, pioniera e prima delegata delle Donne del Vino delle Marche, scomparsa alla fine dello scorso anno. Un omaggio doveroso a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Associazione.
Il programma del nuovo triennio conferma come priorità la valorizzazione e la promozione dei vini delle donne marchigiane, senza perdere di vista la coesione interna e una narrazione sempre più trasversale del vino e della sua identità. In un contesto storico complesso, le Donne del Vino intendono affrontare le nuove sfide puntando sulla qualità, sulla cultura e sulle connessioni tra il vino e altri ambiti, come il turismo non di massa e il mondo più ampio delle espressioni culturali.
L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino riunisce produttrici, sommelier, giornaliste di settore, divulgatrici, enotecarie e ristoratrici, tutte accomunate dall’obiettivo di raccontare e promuovere il vino come patrimonio culturale, oltre che produttivo.
Alle neo elette, l’augurio di buon lavoro e di un triennio ricco di progetti, incontri e nuove narrazioni al femminile del vino marchigiano.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
A guidare le Donne del Vino marchigiane sarà Nazzarena Ceci Togni, produttrice e figura storica dell’Associazione, da anni impegnata nella produzione e commercializzazione del vino. Al suo fianco, in qualità di vice delegate, sono state elette Stefania Palazzesi, sommelier, e Manolita Scocco, giornalista televisiva per un’emittente marchigiana: tre professionalità diverse e complementari, unite da una visione condivisa del vino come espressione culturale del territorio.
Durante l’assemblea, le candidate si sono presentate con passione e spirito di servizio, mettendosi in gioco per contribuire attivamente al lavoro di sostegno e promozione del comparto enologico declinato al femminile, che la Delegazione porta avanti da anni con continuità e impegno.
Un momento particolarmente sentito è stato dedicato al ricordo di Serenella Randelli, pioniera e prima delegata delle Donne del Vino delle Marche, scomparsa alla fine dello scorso anno. Un omaggio doveroso a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Associazione.
Il programma del nuovo triennio conferma come priorità la valorizzazione e la promozione dei vini delle donne marchigiane, senza perdere di vista la coesione interna e una narrazione sempre più trasversale del vino e della sua identità. In un contesto storico complesso, le Donne del Vino intendono affrontare le nuove sfide puntando sulla qualità, sulla cultura e sulle connessioni tra il vino e altri ambiti, come il turismo non di massa e il mondo più ampio delle espressioni culturali.
L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino riunisce produttrici, sommelier, giornaliste di settore, divulgatrici, enotecarie e ristoratrici, tutte accomunate dall’obiettivo di raccontare e promuovere il vino come patrimonio culturale, oltre che produttivo.
Alle neo elette, l’augurio di buon lavoro e di un triennio ricco di progetti, incontri e nuove narrazioni al femminile del vino marchigiano.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio



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