Passa ai contenuti principali

“Alberto Sordi secret”. Fabriano e la Regione Marche presenti nel primo docufilm sulla vita privata dell’attore diretto da suo cugino Igor Righetti

Red Carpet delle grandi occasioni alla Casa del Cinema di Roma per l’anteprima del film dedicato alla vita privata dell’Alberto nazionale, uno degli attori italiani più amati di sempre, diretta da suo cugino Igor Righetti. Curiosità e interesse ha suscitato la presenza tra il cast di due esponenti dell’associazione “Marchese Onofrio del Grillo” di Fabriano vestiti con il costume del celebre nobile dall’indole goliardica, reso immortale da Monicelli e Sordi.

Un legame tutto particolare è infatti quello tra Sordi e la città natale di Onofrio del Grillo, Fabriano, che egli visitò più volte, in occasioni pubbliche e private, sempre accolto alla Villa Relais del Marchese. Legame evidenziato anche da Marco Bruschini, direttore dell’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione della Regione Marche che così ha sottolineato il sostegno alla produzione del film: “Sordi per l’Italia è un personaggio riconosciuto e rappresenta l’italiano medio, chiaramente il Marchese del Grillo è l’esemplificazione un po’ di questo Sordi che piace a tutte le generazioni e quindi è chiaro che Atim e l’azione di promozione del territorio non può che accendere un faro su Fabriano, città del Marchese del Grillo e sugli amici dell’associazione Marchese Onofrio Del Grillo”.

La pellicola che è da oggi nelle sale ripercorre questi e tanti altri aneddoti e rivelazioni. Tratto dal libro “Alberto Sordi segreto” scritto dal giornalista e conduttore Rai Igor Righetti, cugino dell’attore - che ne è anche il regista e sceneggiatore - e pubblicato da Rubbettino editore, giunto all’11ª ristampa. Del resto, chi meglio di un familiare come Igor Righetti che ha frequentato Alberto Sordi assieme alle rispettive famiglie può conoscere veramente fatti e antefatti? Un’opera che lo mostra come ognuno di noi, con i pregi e i difetti.

Righetti ha diretto un cast corale, credibile e ben assortito con grande agilità e naturalezza. Il regista svela allo spettatore, per la prima volta, l’infanzia e l’adolescenza di suo cugino Alberto Sordi che lo chiamava nipotino. E lo fa attingendo ai tanti ricordi vissuti in prima persona o narrati da suo padre e da suo nonno Primo Righetti in situazioni di vita familiare assieme all’Alberto nazionale. “Li ho raccontati attraverso scene filmiche girate in bianco e nero, ambientate tra il 1920 e la fine del 1930, in costume e con auto d’epoca - dice Righetti - che grazie al cast eccezionale emozioneranno e strapperanno tante risate agli spettatori. Inoltre, vedere Alberto bambino così determinato e disposto a enormi sacrifici pur di poter avverare il suo sogno di diventare l’attore più grande faranno capire tanti aspetti della sua vita personale”.

Il docufilm, emozionante ma anche molto divertente, si compone di una parte documentaristica con gli interventi inediti di amici e parenti dell’attore tra i quali il regista Pupi Avati; l’annunciatrice e presentatrice tv Rosanna Vaudetti; la nipote di Totò Elena de Curtis; il re dei paparazzi Rino Barillari; Patrizia e Giada de Blanck; Sabrina Sammarini (figlia dell’attrice Anna Longhi); Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli (figli dei fotografi di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior); Jason Piccioni (figlio del compositore e musicista Piero); l’attrice Piera Arico (moglie di Gastone Bettanini, grande amico e primo segretario-agente di Sordi fino al 1965) e la figlia Fiona Bettanini; il segretario di Stato per il Turismo di San Marino Federico Pedini Amati; l’editore Cecilia Gremese; il direttore della fotografia Sergio D’Offizi; il sindaco di Sgurgola (paese in cui nacque la madre dell’Alberto nazionale, Maria Righetti) Antonio Corsi; il giornalista Luca Colantoni; la chef del relais “Marchese del Grillo” Emanuela Della Mora; Fabio Bianchi (già presidente dell'associazione Marchese del Grillo), foto di famiglia, video dell’Istituto Luce e audio originali. Non ci sono, quindi, i soliti due nomi celebri con i loro soliti tre ricordi che ormai sanno tutti a memoria.

Questa parte si intreccia a un’altra dove la narrazione diventa racconto filmico con personaggi vissuti realmente, in cui viene mostrata l’infanzia e l’adolescenza di Alberto Sordi negli Anni Venti e Trenta grazie alle interpretazioni di attori e attrici amati dal grande pubblico come Enzo Salvi, Fioretta Mari, Emanuela Aureli, Maurizio Mattioli, Daniela Giordano, Dado Coletti, Mirko Frezza, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti, Moira De Rossi e a tre ragazzi di età diverse che impersonano l’attore (Marco Camuzzi, Flavio Raggi e Daniel Panzironi). “Nella parte filmica mi sono fermato ad Alberto diciassettenne, al suo ritorno a Roma da Milano, perché l’errore più grave che può essere fatto, ed è stato fatto da un altro film che non a caso è stato un flop – è imitarlo, magari mettendo protesi all’attore che lo interpreta per farlo somigliare all’Alberto nazionale. I suoi fan andrebbero su tutte le furie. Di Alberto Sordi ce n’è stato uno solo”.

C’è anche la partecipazione straordinaria del bassotto pet influencer con 47 mila follower su Instagram Byron Righetti. Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi. Un progetto internazionale, anche in lingua inglese e spagnola, in cui per la prima volta i milioni di fan in tutto il mondo di Alberto Sordi scopriranno la sua vita familiare.

Il docufilm rimarrà in esclusiva nelle sale cinematografiche fino a febbraio 2025. Quindi si sposterà sulle piattaforme e sulle reti televisive nazionali e internazionali. Un’ottima occasione per scoprire Alberto Sordi fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televisive ufficiali. Il docufilm mostra Alberto Sordi uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti. Viene descritto il suo rapporto conflittuale con il padre che non voleva facesse l’attore, la sua attrazione per la nobiltà, la gelosia verso i suoi beni, gli amori mai svelati, l’ostentazione della cultura - che sapeva di non avere - attraverso l’antiquariato e la collezione di libri che non aveva mai letto, la dedizione totale alla sua professione, la scelta di avere pochissimi amici, il grande affetto verso gli animali, la sua mania per le case e la meravigliosa villa di Castiglioncello. E guai a chiamarlo Albertone.

Il docufilm è orgogliosamente e volutamente indipendente, in quanto realizzato senza tax credit. La collettività non ha pagato neppure un centesimo per dare vita a questo progetto internazionale supportato, invece, da sponsor privati. Partner del progetto appunto, tra gli altri, l’Azienda per il Turismo e l’internazionalizzazione della Regione Marche, il "Relais Marchese del Grillo” e l’Associazione Marchese Del Grillo di Fabriano.

Redazione - laScansionenet

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

A Tolentino eletto il nuovo presidente per il Rotary Club

  E’ Annarita Ortolani di Tolentino, titolare della Gioielleria Tesei Valli, il nuovo presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Succede alla treiese Iole Rosini. Il tradizionale passaggio del martelletto si è svolto mercoledì sera al Casolare dei segreti di Treia, alla presenza di numerose autorità rotariane, soci e ospiti. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi che ha donato a Iole Rosini una quadretto di ceramica e il prefetto del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Chiara Fiorani. Nel suo intervento, la neo presidente Annarita Ortolani ha sottolineato il valore della continuità nell’azione rotariana: “Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presi...

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...