Domani,
venerdì 23 settembre, dalle ore 18.00 in piazza Mauruzi a Tolentino la
coalizione del Centro Sinistra chiuderà la campagna elettorale con un confronto
tra Fulvio Esposito, candidato del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
nel collegio uninominale di Macerata, e Sandro Bisonni, candidato alla Camera
dei Deputati nel collegio uninominale di Macerata per l’Alleanza Europa Verde e
Sinistra Italiana, che affronteranno il tema dell’energia e delle ‘comunità
energetiche’, a cui interverranno anche il coordinatore di ‘Civico22’, Paolo
Dignani, ed il dirigente del locale Partito Democratico, Gianni Corvatta,
moderati dal segretario Matteo Pascucci.
La dipendenza
energetica da altri Paesi rischia di mettere in ginocchio l’Italia in maniera
pesantissima. Il governo Draghi ha cercato di tamponare l’emergenza dopo l’inizio
del conflitto in Ucraina, ma ora siamo al classico crocevia: o si assumono
decisioni forti e innovative, oppure ci troviamo alla deriva.
Ecco quindi la necessità di una ‘comunità energetica’: l’autoconsumo di energia è una coalizione di utenti che, tramite la volontaria adesione ad un soggetto giuridico, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno o più impianti energetici locali. Ogni comunità ha le proprie caratteristiche specifiche, ma tutte sono accomunate da uno stesso obiettivo: autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri.
I principi su cui si fonda una comunità energetica sono il
decentramento e la localizzazione della produzione energetica: attraverso il
coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, imprese e altre realtà del
territorio è possibile produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di
autoconsumo e collaborazione.
Per questo il decreto
del governo, approvato alcuni giorni, che mette un plafond di € 3.400.000.000
per aiuti alle imprese, con progetti che riducono le emissioni di CO2 e il
consumo di energia applicando il ‘Temporary Framework’ europeo con l’obiettivo
di permettere agli Stati di istituire regimi specifici di aiuti rivolti alle
imprese in difficoltà, è certamente una buona mossa: è un eccellente modo per
stimolare l’innovazione che ci porti fuori dal gas.

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