Perché votare
Silvia Luconi al ballottaggio? A pochi giorni dall’appuntamento alle urne che
decreterà il nuovo governo di Tolentino, la candidata del centrodestra mette in
campo i motivi che, a suo avviso, dovrebbero essere valutati dagli elettori
prima del voto:
“I cittadini
dovrebbero votarci perchè, insieme alla mia coalizione, sono pronta a dare alla
città un governo stabile. Perchè la mia lista, quella del candidato sindaco, è
la lista che ha ottenuto più preferenze e, proporzionalmente, è seguita da
tutte le altre liste, dando così una democrazia importante all’interno dell’esecutivo
stesso. Siamo capaci di dare certezza, garanzia e consapevolezza al cittadino.
Ci sarà uno
scambio continuo e costante di pensieri ed opinioni all’interno dell’esecutivo,
senza che la bilancia penda troppo da una parte o dall’altra e senza che il
Sindaco sia in mano al volere di una compagine politica soltanto la quale
potrebbe essere realmente quella che decide quanto far rimanere in vita
un’Amministrazione che si tiene solo ed esclusivamente per i voti di qualcuno.
Tolentino ha iniziato un processo, che
non va fermato”.
La candidata
si proietta, insieme alla città, verso il futuro e verso gli anni della
ricostruzione e della crescita: “L’amministrazione da me guidata, se i
cittadini me ne vorranno dare la responsabilità, l’onore e l’opportunità,
accompagnerà la comunità ad attraversare un momento di crisi profonda, momento
la cui serenità è minata da una guerra
alle porte,dal caro bollette, dalle difficoltà economiche. Questo al fianco
della ripresa delle attività sociali che abbiamo dovuto abbandonare durante la
pandemia. Abbiamo messo in campo tante idee e tanti progetti per regalare alla
comunità il sogno che merita e per riportarla alla bellezza che tutti vogliamo
e ricerchiamo.
Non è
importante che io dica a chi mi ispiro o da chi sia stata formata; la città sa
benissimo da dove vengo e sa che ho fatto parte orgogliosamente, di un processo
di trasformazione profonda della città e, con altrettanto orgoglio, vogliamo
continuare a portare avanti questo processo, proseguendo un’azione amministrativa
che in questo momento non può cedere il passo al cambiamento perché Tolentino
inevitabilmente subirebbe uno stop che non si può permettere.
Sicuramente
sono stata parte attiva e proattiva di un percorso, votando, appoggiando e
condividendo idee e progetti. Non ho mai abbandonato la nave, nemmeno quando il
vento tirava forte e non rinnego niente per una manciata di voti in più, come
invece vogliono far credere. Credo tuttavia che oggi la città voglia sapere da
me come affronterò il futuro, quale sarà il mio atteggiamento, quale sarà il
mio modo di fare, quali saranno le mie sensibilità per proseguire e portare
avanti oltre € 300.000.000 di opere che mai nessuno prima è stato in grado di
portare.
Abbiamo
dialogato con alcune delle altre realtà. Nello specifico con il candidato
Massimo D’Este. Non ho, d’accordo con la
mia coalizione, proposto accordi o poltrone, perchè la politica non si può
ridurre ad un mero tragitto insieme solo perchè conseguente ad un posto
all’interno dell’esecutivo. Abbiamo parlato di temi sentiti in maniera unanime
da tutta la comunità, e su quei temi abbiamo detto che maggioranza e minoranza,
in futuro, si dovranno confortare.
Tanto noi,
quanto loro, qualora la compagine voluta dai cittadini come maggioranza fosse
la nostra, ci sederemo e discuteremo insieme. Credo che alla base di qualsiasi
convivenza civile ci sia un sano confronto che non si basi su accuse o su una
propaganda denigratoria e offensiva. Il cittadino vuole che il politico e
l’amministrazione si prenda cura della comunità e parli di temi concreti.
Perchè tutti diciamo di essere amministratori di tutti, ma se non parliamo con
i giovani e con gli anziani, se non parliamo la lingua degli imprenditori e dei
lavoratori, la comunità non ci capirà mai e faremo provvedimenti avulsi e
lontani dal tessuto cittadino. Il palazzo si deve fondere con la comunità.
Il nostro
impegno, in questo momento epocale, è quello di affiancare la comunità dandole
un futuro con risposte che ha sempre chiesto (scuole, ospedale, sisma,sociale)
e che non ha mai avuto. Dando infrastrutture, sicurezza e modernità, senza però
tralasciare la tradizione e il rispetto reciproco, perché Tolentino ha una
storia importante, fatta di onorificenze al valor civile e al valor militare.
I nostri avi
hanno combattuto e molti di loro hanno perso la vita per darci oggi democrazia
e libertà e valori profondi di attaccamento alla patria e alle sue tradizioni
più profonde, per insegnarci spirito di confronto e passione politica. Con
questi valori vogliamo proseguire, portando una dote importante alla comunità,
che non si svende per un briciolo di consenso in più, ma che si continua con
forza e determinazione e con spirito di confronto. Il dialogo c’è quando lo si
vuole e lo si cerca e non quando lo si decanta”.

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