“Io, Martina
Cicconetti e Sergio Marchetti rimaniamo membri certificati del Movimento 5
Stelle all’interno della lista civica ‘Tolentino Rinasce’, che è nata per
aprire a più persone la voglia di costruire qualcosa di nuovo per il futuro
della città: sottolineo questo perché ci sono tante voglie di attribuirsi la
paternità del Movimento, in particolare dalla lista Tolentino Civica e Solidale”.
Così Gian
Mario Mercorelli, sabato scorso ha presentato la lista ‘Tolentino Rinasce’ nella sede della
coalizione ‘Tolentino città aperta’ per Massimo D’Este sindaco, formata da
Martina Cicconetti, consigliere uscente; Gian-Mario Mercorelli, consigliere
uscente; Francesco Bellesi; Laura Salvucci; Sergio Marchetti; Orietta Ottaviani;
Alberto Cola; Giorgio Farinelli; Raffaella Piloni; Lorenzo Pinciaroli; Roberto
Cingolani; Miranda Gace.
Ed ha
specificato: “Non c’è alcuna spaccatura nel Movimento 5 Stelle, perché solo io,
Martina e Sergio siamo certificati nel M5S, coloro che dovrebbero incassare i
frutti del lavoro fatto. L’idea iniziale era una coalizione più ampia
possibile. Tolentino Rinasce sarebbe il nucleo operativo, essendo dentro la
macchina comunale per l’esperienza acquisita in questi anni”.
Inoltre
Martina Cicconetti ha sottolineato che Massimo D’Este è l’unico candidato
sindaco civico a queste elezioni: “Siamo una coalizione ampia, fatta di persone
competenti a cui il candidato sindaco ha dato fiducia affinché tutti possano
dare il loro contributo. Prima di tutto ho detto sì alle persone: è un lavoro
di squadra. Prima del partito vengono le persone. Appoggiamo Massimo dopo un
lungo percorso: cercavamo una civica e questa lo è realmente. Il nostro
candidato sindaco è davvero l’unico civico. Sul fronte scuole, abbiamo fatto un
accesso agli atti”.
Ed a proposito
di scuole ha sottolineato che finora non esiste un serio progetto per le scuole: “Ad oggi non c’è un progetto concreto
per la nuova Don Bosco in zona Pace né per la Bezzi all’ex Pie Venerini. Per
l’acquisto dei terreni stanno attendendo i finanziamenti dal commissario. Per
la scuola di largo ‘815 il Comune ha pagato decine di migliaia d’euro di
affitto, mentre per il Filelfo ci stiamo attivando per capire se sia possibile
spostare i ragazzi nell’ex Alighieri”.
Al termine
della presentazione Alberto Cola ha spiegato la necessità del voto a D’Este: “Una
svolta non solo è necessaria ma è vitale. Il 12 giugno i cittadini hanno
davanti tre scelte: l’amministrazione uscente, una brutta copia
dell’amministrazione uscente e noi, con D’Este, la vera alternativa”.

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