Le
Associazioni di Tolentino, apprezzano l’attenzione riservata, da alcuni
esponenti politici del Consiglio Regionale, al proprio comunicato sulla
situazione venutasi a creare con la chiusura del Servizio di Guardia Medica nei
giorni feriali. Pur non avendo potuto prendere visione del testo sul sito
istituzionale del Consiglio Regionale, prendiamo atto delle mozioni 187/21 e
188/21 del 14/12/2021 a firma di Latini, Rossi, Pasqui, Marcozzi, con titolo:
Riapertura della Guardia Medica nei comuni di Tolentino, Comunanza, Amandola e
Montegranaro ed assunzione di personale del Servizio Sanitario Regionale.
Un atto ufficiale come primo passo verso il tentativo di soluzione del problema sollevato da noi associazioni di Tolentino. Ribadiamo che la nostra presa di posizione non aveva, non vuole avere e non avrà anche in futuro, alcuna connotazione politico - partitica, ma ha esclusivamente la volontà di voler fare sentire la voce dei cittadini e delle forze del Terzo Settore per stimolare, sottolineare e cercare di orientare le scelte delle politiche sanitarie, assistenziali e sociali pubbliche regionali a tutela dei cittadini stessi, in particolar modo di quelli in maggiore difficoltà.
La Guardia Medica è un servizio primario riservato a tutti i cittadini e su cui nessuno vuole speculare. L'emblema di questa situazione e di come si è palesata, è riassunto nelle parole del dott. Andrea Mosca, coordinatore dell’equipe territoriale dei medici di base a Tolentino, pubblicate in un’intervista sul Resto del Carlino:
“Non c'è mai
stata una comunicazione ufficiale né dall'Asur, né dalla Regione, né dal
Comune; una spoliazione lenta e inesorabile del servizio sanitario pubblico a
partire dalle zone interne già penalizzate a causa del terremoto e che
rischiano di morire se si continua con questo orientamento di una progettazione
di taglio dei servizi sanitari di base alla quale non può bastare la
giustificazione dell'attuale condizione di difficoltà, legata al protrarsi
della pandemia”.
La Rete
Associazioni di Tolentino si riserva di chiedere un incontro istituzionale con
i promotori delle sopra menzionate mozioni in Regione, di tenere alta
l’attenzione sul disagio provocato ai cittadini e coinvolgerli eventualmente,
in una petizione da inviare alle istituzioni competenti.
RETE
ASSOCIAZIONI TOLENTINO
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