Nei giorni
scorsi la Procura ha aperto un fascicolo sulla casa di riposo di Tolentino,
dopo che alcuni ‘ospiti’ sono deceduti per covid 19: al momento non ci sono
indagati, ma è solo un accertamento preliminare per capire se nella struttura
sono state rispettate le norme. Le indagini sono condotte dal sostituto Enrico
Barbieri e sono state delegate al Servizio Psal dell’Asur.
Intanto sul
piano politico il portavoce dei Comunisti italiani di Tolentino, Sandro Ruggeri
si chiede come è potuto accadere ciò, sottolineando la lodevole gestione da
parte del C.d.A e dei cittadini impegnati nella Asp, rimasta Covid Free sino al
mese di dicembre: “Nel giro di pochissimi giorni, la quasi totalità degli operatori
e tutta la Comunità ospite è stata infettata. La gestione della struttura è
saltata, la quasi totalità degli operatori di provenienza privata, sono tutti
in malattia o quarantena, ci si è dovuti rivolgere e chiedere l’aiuto di una
struttura Militare, che salutiamo augurando loro un buon lavoro”.
Ruggeri nota
il silenzio sulla vicenda: “Quello che oggi maggiormente ci preoccupa per
quanto sta accadendo, è il silenzio assordante ed assoluto della Politica
tutta, Partiti, Associazioni e Sindacati compresi della nostra Cittadina. Non
si tratta speculare politicamente o di voler colpevolizzare gli eventuali
responsabili, se ce ne fossero, sarà compito di chi ne ha competenze a
verificarle e prendere tutte le decisioni del caso, non siamo noi proposti a
farlo né tanto meno i singoli cittadini”.
Ed è pronto ad
aprire una ‘discussione civile’: “"Noi vogliamo aprire col Sindaco
Pezzanesi, interlocutore e responsabile della Sanità pubblica della nostra
città, una discussione civile e pacata, in solidarietà con l’ex Consigliere
Regionale Bisonni, il quale errore è stato di commentare e denunciare la
situazione nel giorno del silenzio, ma la risposta del Sindaco è stata quella
di un ennesimo attacco personale, apostrofando l’intervento come dichiarazioni
senza senso”.
La conclusione
del portavoce è un invito a programmare interventi nel servizio sanitario
pubblico: “Al Governo Nazionale, ma soprattutto a quello Regionale che è
preposto alla gestione della Sanità Pubblica, chiediamo di cancellare tutti i
provvedimenti ad oggi adottati e a programmare immediatamente nuovi ed urgenti
investimenti, soprattutto nell'assunzione di personale. Basta investimenti
nella Sanità privata. In questo senso denunciamo con forza il primo
provvedimento della nuova giunta Acquaroli, che ha ancora destinato centinaia
di migliaia di euro alla sanità privata”.

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