Con 1564
preferenze personali Loredana Riccio, candidata al Consiglio Regionale delle
Marche per la Provincia di Macerata nella lista del Partito Democratico, è la
terza donna più votata, dopo Elena Leonardi (FdI) e Anna Menghi (Lega). La
Riccio è anche la prima donna più votata nell'ambito della coalizione del
Centro-Sinistra.
"Sono
davvero grata ai tanti elettori che mi hanno dimostrato la loro fiducia e molto
soddisfatta del mio risultato personale, che ha premiato un impegno forte in un
momento così difficile. Ho scelto di candidarmi dando il ‘mio massimo’,
mettendo in gioco la mia persona e le mie risorse. Ma da soli non si va da
nessuna parte e non si può davvero ‘far bene’.
Ci tengo ad
esprimere il mio sentimento di riconoscenza ai tanti che mi hanno fattivamente
accompagnato e sostenuto in questa sfida, a cominciare dalla mia famiglia,
dagli amici più cari, al gruppo del mio staff di collaboratori e volontari che
si sono spinti ben oltre ogni impegno, ed ai comitati elettorali che mi hanno
aiutato ad entrare nel territorio ed a coglierne le esigenze, le criticità e le
proposte. Grazie al Partito Democratico per avermi scelta come candidata e, in
particolare, a Maurizio Mangialardi che ci ‘ha messo l’anima’ con una presenza
nel territorio davvero incredibile".
Le parole di
Loredana Riccio esprimono gratitudine per un voto controtendenza che ha voluto
premiare il suo impegno personale: “Il voto è espressione di democrazia e va
sempre rispettato. I miei più sinceri auguri al Presidente Acquaroli e al
Consiglio Regionale per un ‘buon lavoro’ che porti buoni frutti per noi
Marchigiani. Sul fronte politico voglio rifarmi ad una riflessione di papa
Francesco in tema di Covid, evidenziando che, ora, cosa peggiore della
sconfitta stessa sarebbe sprecare l’occasione per trarne insegnamento”.
Loredana
Riccio conclude con un auspicio: “Di certo occorre rigenerare la politica vera,
quella del confronto nel merito delle questioni, quella aperta e inclusiva,
quella realmente rappresentativa delle persone e dei territori. Mi auguro che
la rete di rapporti costruiti nei luoghi visitati in questi mesi non vada
dispersa, ma possa rappresentare un punto di partenza per ricominciare a
ricostruire, in tutti i sensi".

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