Le liste di maggioranza Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale, chiedono che la Regione Marche chiarisca con urgenza le proprie intenzioni riguardo il Punto di Primo Intervento (PPI) di Tolentino. I cittadini hanno il diritto di sapere se si sta preparando un ridimensionamento del servizio e, in particolare, se è prevista la soppressione della presenza del medico nei turni notturni. Riteniamo inaccettabile apprendere notizie di questa portata dalla stampa, tanto più in un momento in cui la città già sta pagando disservizi sanitari, dovuti alla carenza di medici di medicina generale. Un ulteriore indebolimento della sanità territoriale potrebbe avere conseguenze gravi per cittadini ed operatori. Ricordiamo che nel 2017 fu scongiurata la trasformazione del PPI in PAT grazie ad una forte mobilitazione politica e se necessario anche oggi, faremo sentire la nostra voce con determinazione difendendo un presidio essenziale non solo per Tolentino ma anch...
Una campagna informativa sul corretto
utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (come mascherine, guanti e
indumenti protettivi) e sulla diffusione di idonee pratiche di sterilizzazione,
che consentano il loro riutilizzo, in sicurezza, con l’obiettivo di ridurre la
produzione di tali rifiuti.
Lo chiede una mozione del capogruppo dei Verdi,
Sandro Bisonni, che impegna Presidente e Giunta regionale anche a finanziare
azioni di sostegno alla realizzazione, da parte dei soggetti preposti, di un
sistema di raccolta differenziata specifica per i DPI, al pari di quanto già
avviene per altre specifiche tipologie di rifiuti (come pannoloni, medicinali,
batterie e altro).
“Per l’emergenza Coronavirus, solo nelle
Marche – specifica Bisonni – sono stati già utilizzati centinaia di migliaia di
dispositivi e la fase post contenimento, con la ripresa di tutte le attività
attraverso un indispensabile cambiamento delle abitudini sociali, ne richiederà
sempre di più. Essendo la quasi totalità dei DPI utilizzata con la formula del
monouso, è facile capire quale mole di rifiuti si va quotidianamente a creare”.
Bisonni non manca di evidenziare che
entro breve il territorio regionale sarà letteralmente ‘invaso’ dall’usa e
getta che, oltre ad essere veicolo di possibile contagio, può anche impattare
in maniera importante e negativa sull’ambiente: “La cultura del monouso è
frutto di un modello di sviluppo difficilmente ancora sostenibile e certamente
non più compatibile con le importanti sfide, in tema ambientale, a cui
l'umanità è già sottoposta”.

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