Intendiamo
intervenire a seguito del dibattito emerso nell'ultimo Consiglio Comunale sul
tema della discarica, per ribadire un concetto essenziale per tutti noi facenti
parte di questa maggioranza: il nostro territorio viene prima degli interessi
di partito.
Con
questa linea valoriale abbiamo affrontato con fermezza e chiarezza il tema
proposto nell’ultimo Consiglio Comunale da parte del Partito Democratico e
delle altre forze politiche della sinistra cittadina, provando a far convergere
tutta l'assise su di un documento condiviso da tutti.
Purtroppo,
le posizioni dei partiti presenti nella minoranza consiliare sono risultate
inconciliabili sia per la ferma volontà del consigliere Cesini del Partito
Democratico di non concedere integrazioni al testo, sia dei consiglieri di
Fratelli d'Italia allo stesso modo fermi sulle loro posizioni, arrivando a
presentare un testo nuovo finalizzato a stravolgere completamente il senso di
quanto proposto dalla sinistra.
Di
fronte all'impasse e alle nette chiusure al dialogo, la maggioranza ha ritenuto
pertanto di agire in questo modo abbiamo respinto l’emendamento di Fratelli
d’Italia perché stravolgeva il senso del testo in discussione e voleva coprire
il metodo approvato dai sindaci di centrodestra nell’ultima assemblea ATA; abbiamo
confermato il ‘NO’ alla discarica al confine con Tolentino, come già votato dal
Sindaco Sclavi in assemblea rispetto alla modifica dei criteri utilizzati per
l'individuazione del sito di conferimento dei rifiuti, rafforzando con un
emendamento il testo del PD con un concetto essenziale: Tolentino non vuole la
discarica neanche ‘ai confini’. Abbiamo già il COSMARI e abbiamo pagato con le
discariche in passato sul nostro territorio.
Dispiace
aver assistito ad atteggiamenti incomprensibili e contraddittori della
minoranza. Il PD ha ritirato il voto sulla sua stessa proposta per una sola
frase aggiunta. Mentre Fratelli d’Italia ha votato contro pur dichiarandosi
contraria, scegliendo la bandiera di partito al posto del contenuto.
La
maggioranza ha approvato l’emendamento per mandare un messaggio forte alla
Provincia. Dire ‘no’ a parole non basta. Serve votare NO. Il resto è solo un
teatrino politico che tenta di salvaguardare le direttive di partito. Non
dimentichiamoci che i criteri approvati dai sindaci di centrodestra in ATA,
mettono Cantagallo in posizione utile: penalizzano di nuovo la nostra vallata,
il suo paesaggio, la sua storia e l’agricoltura che la vive.
Questa
maggioranza, con il Sindaco e la giunta, continuerà a lavorare sul fronte provinciale
anche in collaborazione con l’amministrazione di Pollenza e le altre
amministrazioni coinvolte, perché Tolentino e la nostra comunità è un
territorio da tutelare.

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