Gagliole la Festa della Montagna accessibile chiude con i sorrisi e la volontà condivisa di non dimenticarsi delle fragilità
Sorrisi, movimento, divertimento e scambi di
riflessioni. Si è conclusa la seconda edizione della ‘Festa della Montagna
Accessibile’, la manifestazione che nel fine settimana del 20 e 21 giugno ha trasformato il borgo di Gagliole in un
vero e proprio punto di riferimento per l'inclusione e l'accessibilità in
ambiente montano e urbano. Tanti i ragazzi delle diverse associazioni del
territorio che hanno preso parte alle numerose attività previste nell’evento
organizzato dal Comune di Gagliole, in sinergia con il SODAS CAI e la Sezione
CAI di Camerino (che ha sponsorizzato la due giorni grazie anche all'impegno
organizzativo del presidente Giorgio Giorgini), in stretta collaborazione con
ProGagliole, A.S.B.I. Marche, La Fornace degli Gnomi, ProssimaMente e COOSS
Marche.
Il ricco programma di attività si è aperto nella giornata di sabato nel piazzale della Scuola E. De Giorgi con le passeggiate con e-bike attrezzate nella località di Selvalagli, a cui hanno partecipato anche gli ospiti della locale Casa di Riposo. Parallelamente le asinelle Eclissi e Sara hanno intrattenuto i ragazzi delle diverse associazioni partecipanti grazie alla collaborazione dell'Agrinido La Fornace degli Gnomi. Dopo il pranzo in comune, le attività sono riprese con laboratori creativi, giochi artigianali in legno e con momenti di canto e animazione a cura del Gruppo Dopo di Noi di Selvalagli e dell'ASD Scarpette Rosa Ballet.
E’ stato inoltre possibile, grazie alla ProGagliole, effettuare la visita alla bellissima Pieve di San Zenone. Il pomeriggio del sabato ha dato spazio anche all'approfondimento istituzionale e sociale con il talk intitolato ‘Parliamo di Persone e fragilità’. Un momento di confronto che ha visto alternarsi al microfono autorevoli voci del settore e soprattutto le importanti testimonianze portate dalle realtà partecipanti come A.S.B.I. Marche, l’associazione la Brigata degli Unicorni e i ragazzi di ProssimaMente, con i loro racconti e i successi ottenuti in tutta Italia grazie alla partecipazione ad importanti eventi sportivi. Significativo il racconto della nascita del libro ‘Il Faro’ di Andrea Giorgetti e la testimonianza del giovane Francesco Colonnelli.
L’intensa giornata si è poi conclusa in dolcezza con una merenda conviviale offerta a tutti i presenti che il giorno dopo sono stati coinvolti in escursioni nelle alture dei Prati di Gagliole. Il Sindaco Sandro Botticelli ha ringraziato tutti i partecipanti e chi ha contribuito alla organizzazione come il vicesindaco Matteo Falzetti e l’assessore ai servizi sociali Catia Gentilucci, referente di montagnaterapia della sezione CAI di Camerino che ha detto: “E’ stata una bella festa.
Vedere i ragazzi cantare, giocare, divertirsi è ciò che conta. Anche il confronto nel talk è stato molto utile per comprendere quanta strada è stata fatta e quanti ancora obiettivi occorre raggiungere quando si affrontano questi temi. Dare risposte ai più fragili e alle famiglie che li hanno in carico è un dovere delle istituzioni. Farlo mettendosi insieme alla fitta rete del terzo settore è una sfida e un impegno che vogliamo contribuire a mandare avanti. Con questo spirito abbiamo già fissato con le altre associazioni la data della terza edizione della Festa della Montagna Accessibile, per costruire un programma utile a chi ogni giorno affronta le difficoltà della vita”.

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