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Discarica a Cantagallo: per FdI una mozione sbagliata e un’occasione persa per Tolentino

 


La vicenda della nuova discarica provinciale non può essere affrontata con atti politici costruiti male. Dire no alla discarica a Cantagallo è giusto. Farlo chiedendo anche di cancellare criteri che possono tutelare Tolentino è invece un errore.

È questo il punto emerso nel Consiglio comunale del 28 maggio, durante la discussione della mozione presentata dal centrosinistra sul possibile sito di contrada Cantagallo, nel Comune di Pollenza, a pochi passi dal territorio di Tolentino. La questione va ricostruita con ordine.

L’Università Politecnica delle Marche ha elaborato una graduatoria di 23 siti potenzialmente idonei ad ospitare la nuova discarica. In quella graduatoria Tolentino non compare, mentre Pollenza risulta presente in quarta posizione.

Il 6 maggio 2026 l’assemblea dei sindaci dell’ATA 3 ha approvato tre criteri aggiuntivi: densità abitativa, appartenenza al cratere sismico ristretto del 2016 e presenza, in passato, di discariche sul territorio comunale. Questi nuovi parametri incidono per il 40% sul punteggio finale e hanno modificato la classifica: Pollenza è salita al terzo posto, mentre Macerata è scesa dal primo al sedicesimo, anche perché ha già ospitato per molti anni una discarica provinciale.

Il fatto che quei criteri riconoscano il peso già sostenuto dai territori che hanno ospitato impianti di smaltimento rifiuti è importante anche per Tolentino. Ilnostro territorio ospita il Cosmari da circa cinquant’anni e addirittura la Mirr, oltre ad aver già avuto due discariche, tra cui quella di Santa Lucia, ancora in fase di post-mortem ambientale.

Per questo riteniamo sbagliato chiederne il rigetto, come invece ha fatto il Sindaco nell’assemblea ATA 3 e come chiedeva la mozione del PD nel consiglio comunale del 28 maggio. Sarebbe stato più utile chiedere di rafforzarli e di applicarli tenendo conto non solo dei confini comunali, ma anche dei territori limitrofi già gravati dalla presenza di impianti.

Il punto vero, infatti, è che Cantagallo è un’area vicina al Cosmari e quindi anche a Tolentino. Una nuova discarica in quella zona aumenterebbe il carico ambientale su un comprensorio che ha già dato molto.

In Consiglio comunale, il PD ha presentato una mozione che chiedeva di opporsi alla discarica a Cantagallo, ma anche di respingere i tre criteri aggiuntivi politici. Come minoranza di centrodestra abbiamo presentato un testo alternativo: no alla discarica a Cantagallo, ma sì al mantenimento di criteri che possono tutelare Tolentino anche in futuro. Il nostro documento è stato respinto, la mozione del PD, modificata dagli emendamenti del sindaco, è stata approvata con i voti della maggioranza. Lo stesso PD, però, non ha votato il testo finale così modificato. Pazzesco.

Resta un fatto politico: su una questione delicata come questa, Tolentino avrebbe dovuto difendere con più forza il proprio interesse. Dire no alla discarica a Cantagallo era necessario, ma bocciare i criteri aggiuntivi significa rinunciare a strumenti che possono essere utili al nostro territorio.

La nostra posizione è chiara: siamo contrari alla discarica a Cantagallo, perché troppo vicina al Cosmari e a Tolentino, ma siamo anche contrari a cancellare criteri che riconoscono il carico già sopportato dai territori che hanno ospitato discariche e impianti di smaltimento.

Difendere Tolentino significa evitare scelte politiche sbagliate e costruire una posizione seria, coerente e utile per il territorio.

Firmato: Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Tolentino

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