Cacciatori nelle scuole maceratesi. Cirioni: ‘Chiediamo trasparenza sui criteri e un tavolo con le associazioni ambientaliste’
“Dopo
la protesta delle associazioni ambientaliste e animaliste sul coinvolgimento
della Federcaccia provinciale in attività di educazione ambientale nelle scuole
primarie Anna Frank, Fratelli Cervi e Salvo d’Acquisto, noi di Alleanza Verdi e
Sinistra chiediamo risposte chiare.
Questa vicenda non riguarda la buona fede di chi ha partecipato al progetto, né mette in discussione il valore delle iniziative dedicate alla conoscenza degli uccelli e all'installazione di nidi artificiali. Il punto è un altro: con quali criteri è stato deciso di affidare un'attività educativa sulla fauna selvatica proprio a un'associazione venatoria?
Tra tante realtà ambientaliste, naturalistiche e animaliste radicate nel territorio, perché non sono state coinvolte prioritariamente associazioni come LIPU, WWF, Legambiente, LAV, ENPA, OIPA e gli altri soggetti che da anni lavorano sulla tutela della biodiversità, sul recupero della fauna e sull'educazione ambientale? Da quando chi spara agli animali selvatici per divertimento può essere presentato ai bambini come riferimento per la tutela della natura?
I dirigenti scolastici e i Comuni devono dichiarare i criteri di selezione per i soggetti esterni che operano nelle scuole. Si richiede l'attivazione di un tavolo tecnico con le associazioni ambientaliste locali per assicurare un'educazione ambientale basata su rigore scientifico, coerenza educativa e tutela del territorio.
Il tema è ancora più delicato dopo il via libera del Senato al DDL caccia, che ora passa alla Camera e non è ancora legge definitiva dello Stato. In questa fase non possiamo permettere che le scuole diventino, anche involontariamente, il luogo in cui la caccia viene ripulita e presentata come tutela della biodiversità. La caccia non è educazione ambientale. L'educazione ambientale deve insegnare ai bambini l'osservazione della natura, il rispetto degli animali selvatici, la cura degli habitat e la convivenza con le altre specie.
AVS Macerata è disponibile al confronto, ma chiede che avvenga alla luce del sole, con criteri trasparenti e con tutti i soggetti competenti al tavolo. Nelle scuole la natura va raccontata come vita da proteggere, non come bersaglio da colpire».
Caterina
Cirioni –co-portavoce Provincia AVS Macerata

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