Viviamo con
preoccupazione gli abbattimenti di decine di grossi alberi lungo Viale della
Repubblica e in altre aree della città. Comprendiamo benissimo la necessità di
mettere in sicurezza la città ma contestiamo il metodo adottato
dall'amministrazione comunale. Mentre continua quella che oramai è una vera e
propria mattanza, i cittadini ricevono rassicurazioni generiche, ma non hanno
avuto accesso ad un quadro chiaro e comprensibile delle perizie, dei criteri
utilizzati e delle alternative valutate prima di procedere ai tagli, per non
parlare del fatto che la piantumazione di giovani alberelli non potrà mai
compensare gli abbattimenti di alberi che hanno impiegato decenni per crescere.
In pieno
periodo di nidificazione dell'avifauna, inoltre, riteniamo indispensabile che
l'amministrazione renda pubbliche le verifiche effettuate sulla presenza di
nidi attivi e sulle eventuali misure di tutela adottate.
La questione
degli alberi non è un fatto isolato. E’ l’ennesimo approccio amministrativo che
troppo spesso comunica decisioni già prese invece di coinvolgere la
cittadinanza nelle scelte che incidono sulla qualità della vita urbana.
Tolentino ha bisogno di una politica del verde fondata su programmazione,
manutenzione preventiva e incremento del patrimonio arboreo, perché mentre si
trovano risorse per opere e interventi di immagine, continua a mancare una
visione credibile sulla rigenerazione ambientale della città, sull'adattamento
climatico e sulla tutela degli spazi pubblici.
A Tolentino
insomma si continuano a tagliare alberi, senza l'adozione di un regolamento del
verde, senza un piano arboreo, senza una visione strategica per quella che in
tempi di crisi climatica rappresenta una indispensabile risorsa per il
contenimento delle isole di calore e la prevenzione idrogeologica. Una città
più sicura non è una città con meno alberi. È una città che li cura, li
monitora e li sostituisce solo quando strettamente necessario, con trasparenza
e partecipazione.
Sandro Bisonni AVS
Macerata

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