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Al Giometti di Tolentino si concludono le proiezioni della Decima Musa di Unitre

 


Si avvia alla conclusione al multiplex Giometti di Tolentino la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzata da Unitre e Cine Club.

Venerdì 5 giugno alle ore 21.15 si proietta film ‘La salita’, esordio del regista Massimiliano Gallo, che racconta il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso per un breve periodo, e 18 delle sue detenute vengono ospitate nel carcere minorile dell'isola. La convivenza è difficile, sia perché le detenute sono stipate in spazi sovraffollati, sia perché i ragazzi sono sovreccitati per la presenza del gruppo di donne in un luogo dove sono solamente solo figure di sogno. Eduardo De Filippo, allora già 83enne e senatore a vita, visita spesso Nisida dove ha creato un laboratorio teatrale, e consiglia al direttore del carcere di mettere in scena uno spettacolo di varietà, approfittando della presenza femminile nell'istituto. Il direttore, inizialmente restio, accetta pur di mettere fine alle tensioni create dall’arrivo delle detenute. E lo spettacolo metterà in moto dinamiche che cambieranno la vita di alcuni. 

Accanto ai professionisti più esperti c'è un bel gruppo di attori, da Antonio Milo nei panni di un guardiano ricco di umanità a Roberta Caronia in quelli di Beatrice, da Gianfelice Imparato nei panni del direttore del carcere a Shalana Santana in quelli di un'educatrice illuminata. Ma sono efficaci anche gli interpreti dei giovani carcerati, a cominciare dal protagonista Alfredo Francesco Cossu nel ruolo di Emanuele e il suo compagno di cella cinefilo Paolo, ben interpretato da Manuel Mazia. La potente colonna sonora originale di Enzo Avitabile aggiunge pathos e atmosfera alla narrazione.

La rassegna è chiusa venerdì 12 giugno alle ore 21.15 dal film ‘Malavia’ della regista Nunzia De Stefano: Sasà è uno scugnizzo di tredici anni, della periferia di Napoli. Trascorre le giornate con i suoi due migliori amici, Cira e Nicolas. Amante dell'hip hop e dotato di un grande talento musicale, Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre Rusè una vita migliore. L'incontro con Yodi, noto rapper della old school partenopea, sembra dare slancio al suo sogno e lo porta a comporre il suo primo vero pezzo: un rap dedicato alla mamma.

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