I Carabinieri
del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato
un 28enne di origine senegalese, disoccupato, domiciliato in città e già noto
alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti.
L’operazione è
stata condotta sabato 20 giugno nell'ambito di una serie di servizi mirati al
contrasto dello spaccio di droga sul territorio. Durante un controllo
effettuato al parco Benadduci, i militari hanno fermato il giovane che, alla
vista dei Carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di 12 involucri contenenti
cocaina, per un peso complessivo di circa 9 grammi.
La successiva
perquisizione personale ha consentito di rinvenire ulteriori 2 grammi di
cocaina, 3,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione ed € 165 in
contanti, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell’attività di
spaccio.
Gli accertamenti
sono stati poi estesi all’abitazione del 28enne, dove i Carabinieri hanno
sequestrato altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi ed una
modica quantità di hashish. Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e il
materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e saranno messi a
disposizione dell'autorità giudiziaria.
Inoltre un
cittadino indiano di 32 anni, residente a Brescia, disoccupato e già gravato da
precedenti di polizia, è stato identificato e denunciato in stato di libertà
dai militari dell'Arma per il reato di furto aggravato, dopo aver sottratto una
borsa e un foulard esposti nella vetrina di un esercizio commerciale del centro
cittadino.
L’intervento e
la successiva attività d’indagine sono stati condotti con successo dai
carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino nell’ambito
dell'intensificazione dei servizi preventivi contro i reati predatori a tutela
delle attività economiche locali.
L’identificazione
dell’indagato e la ricostruzione dell'esatta dinamica del colpo sono state
possibili grazie all’analisi approfondita delle immagini registrate dal sistema
di videosorveglianza installato all’esterno ed all’interno dell’attività
commerciale colpita, che hanno permesso ai militari di riconoscere il volto del
responsabile e di deferirlo alla Procura della Repubblica di Macerata.

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