Sabato 9 maggio si è tenuto presso la Sala
Conferenze del Mercato Ittico di Civitanova Marche il convegno ‘Custodi del
Mare: Alleanza per una Pesca Sostenibile’, un momento di confronto cruciale per
la salvaguardia degli ecosistemi e il benessere economico delle comunità
costiere.
I lavori sono
stati aperti dai saluti istituzionali della Comandante della Capitaneria di
Porto di Civitanova Marche e del Presidente della Provincia di Macerata.
Entrambi hanno lodato la bontà dell'iniziativa, sottolineando l'assoluta
necessità di fare squadra tra le amministrazioni pubbliche e le associazioni
del settore per affrontare le sfide della filiera ittica. L’Assessore Pantella
ha ricordato il ruolo storico del porto come principale punto di sviluppo della
città, mettendo in guardia dai rischi di una contrapposizione ideologica.
Nel suo
intervento, Venanzio Pennesi (Acli Terra Macerata) ha espresso gratitudine al
Mercato Ittico civitanovese e ha ringraziato Giuliano De Santis di Assoittico e
l’Associazione Agorà: “La tutela del mare non può essere una questione di
appartenenza politica o di movimenti – ha dichiarato Pennesi – ma si deve fare
fronte comune e parlare con una voce unica”.
Giuliano De
Santis (Assoittico) ha evidenziato come il lavoro iniziato negli anni scorsi
debba avere un seguito: “Chiediamo ad Acli Terra che si faccia da portavoce. Il
mercato ittico di Civitanova e tutta la filiera possono essere un esempio per
le marinerie italiane dando vita a protocolli, iniziative ed azioni comuni che
coinvolgono tutti gli attori del settore”.
Giorgio
Pollastrelli ha rilanciato con una visione legata alla normativa del 2022: “La
Provincia può farsi interprete della nuova normativa Salva Mare partendo da una
progettualità lungo i fiumi e, attraverso Cosmari ed Ata, avviare un percorso
affinché il rifiuto raccolto in mare dal pescatore sia una risorsa attraverso
la differenziazione e l'incentivazione. Macerata, con i suoi 3 comuni Bandiera
Blu, può diventare punto di riferimento nazionale”.
Sul fronte
operativo, Paolo Gattafoni (Presidente Cosmari) ha chiesto ai Comuni il
censimento delle attività produttive ai fini dell'assimilabilità (D.lgs.
116/2020), proponendo un protocollo d'intesa immediato per la gestione dei
rifiuti in mare. L'Avvocato Micucci ha elogiato i pescatori locali come
"virtuosi" nella pulizia del mare, mentre Santini (Fai Cisl Marche)
ha ricordato che ogni transizione deve essere socialmente sostenibile.
Andrea Maria
Antonini ha ribadito che il pescatore è il ‘primo custode della salute del mare’,
sottolineando come con quasi 800 imbarcazioni nelle Marche la sfida sia salvare
l'uomo e le sue attività attraverso regole globali eque, evitando che i costi
delle transizioni ricadano solo sugli operatori.
Le conclusioni
dell'Assemblea sono state affidate al Presidente Nazionale di Acli Terra,
Nicola Tavoletta, che ha lanciato un appello di portata nazionale per la
razionalizzazione della gestione dei luoghi di sbarco:
“E’ necessaria
una nuova politica urbanistica di abbattimento e ricostruzione dei water front
edificati tra gli anni ’40 e ’70 – ha dichiarato Tavoletta – strutture oggi
inadeguate e obsolete rispetto agli standard di sicurezza, bellezza e
ingegneria moderni”.
Per Acli
Terra, la riorganizzazione urbanistica delle aree portuali è una priorità
sociale, ambientale ed economica. Il tema sarà oggetto di una relazione
ufficiale del Presidente Nazionale domenica 17 giugno a Roma, in occasione
della presentazione del Comitato Scientifico dell’Associazione.

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