A novembre
dello scorso anno il Tribunale di Macerata ha pubblicato le motivazioni della
sentenza di condanna del Cosmari a risarcire a Roberto Pierantoni i danni
subiti per l’illegittimo annullamento del concorso a direttore generale da lui
vinto nel 2021. Concorso poi ripetuto e vinto dall’attuale direttrice generale
Brigitte Pellei, che nella precedente selezione si era piazzata al quinto
posto.
Civico 22
scrisse allora una nota per stigmatizzare la vicenda, la quale mise in
relazione ad altra in cui il Cosmari pure risultava aver violato le regole:
quella della illegittimità della nomina a presidente di Giuseppe Pezzanesi,
sempre nel 2021. Illegittimità rilevata dall’ANAC nel 2022 e confermata poi dal
TAR, cui il Cosmari si era rivolto nel tentativo di ribaltare la decisione.
Questo però a
Pezzanesi proprio non è andato giù. Sarà che, come tutti sanno, ambisce ad un
terzo mandato da sindaco, ed è già in campagna elettorale, ma evidentemente
proprio non è piaciuto sentirsi ricordare che quell’ingente risarcimento danni
(cui si aggiungono le spese di giudizio) è conseguenza di una violazione delle
regole commessa dal Cosmari quando ne era presidente lui, e siamo noi cittadini
a doverlo pagare. In un livoroso comunicato stampa arrivato di lì a poco egli
infatti attaccò a testa bassa Civico 22 e il suo coordinatore. Figurarsi che
secondo lui, manco a dirlo, era tutta colpa dei giudici (ma anche dell’ANAC),
per non aver questi saputo applicare la legge.
Sennonché il 2
aprile scorso la Corte di appello di Ancona ha depositato la sentenza che
rigetta l’impugnazione del Cosmari contro la suddetta condanna.
Il Cosmari ha
violato i principi di “legalità, ragionevolezza e buona fede contrattuale”.
Questo si legge nella decisione di secondo grado, la quale, riferendo delle
ragioni all’epoca addotte dal Cosmari a giustificazione dell’annullamento del
concorso, dice che “è evidente […] fossero sostanzialmente ad personam”, in
quanto calibrate su “quello che era stato il risultato finale della procedura,
ossia l’avvenuta selezione di persona ritenuta probabilmente non idonea o
gradita ...”.
La sentenza
non è ancora definitiva (è ancora possibile un ricorso in Cassazione), ma allo
stato attuale dei fatti è confermato che Pezzanesi avesse ben poco di cui
adontarsi. Né è il caso si nasconda dietro un dito col dire che fu l’assemblea
del Cosmari a decidere per l’annullamento del concorso, perché ciò che
l’assemblea (la stessa che l’aveva nominato presidente) fece nella circostanza
fu di fatto solo ratificare la decisione già presa dal CdA.
Men che mai
Pezzanesi pare avere ragioni per vantarsi, come in detto suo comunicato stampa
fa, di grandi cose che il Cosmari avrebbe realizzato sotto la sua presidenza.
Cose che in realtà, infatti, non abbiamo notato, mentre ci sono ben chiari davanti
agli occhi i risultati della dissennata gestione del sistema rifiuti nel suo
complesso da parte di quello schieramento di centrodestra grazie al quale nel
2021 l’ex sindaco ebbe la poltrona poi a malincuore dovuta lasciare, il quale
(oltre ad essere sempre maggioranza nel Cosmari), tuttora governa Regione e
Provincia,
Basti solo
ricordare l’aumento della TARI, che su base triennale è arrivato a sfiorare il
26% e che peraltro solo in parte copre l’incremento dei costi, secondo le stime
pari quasi al 50%, derivato da questa incapacità di chi ci amministra. Di qui
il nostro forte richiamo alla necessità di un deciso cambio di rotta.
Paolo Dignani
- coordinatore Civico22

Commenti
Posta un commento