Nel cuore del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla devozione mariana, Corridonia si prepara ad accogliere un appuntamento musicale di particolare rilievo. Domenica 10 maggio 2026, alle 17, nella chiesa di Santa Croce, santuario della Madonna di Guadalupe, è in programma un concerto mariano proposto dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.
L’iniziativa è promossa dalla Confraternita della Madonna di Guadalupe, che cura il santuario, e si inserisce tra gli eventi del mese mariano, offrendo al pubblico un momento di raccoglimento, spiritualità e approfondimento musicale in uno dei luoghi religiosi più significativi della città.
Protagonista del pomeriggio sarà la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, realtà di antica tradizione, documentata fin dal 1530, oggi diretta da Carlo Paniccià e da tempo impegnata nella valorizzazione del repertorio sacro e liturgico. Un patrimonio musicale che affonda le sue radici nella storia della Chiesa locale e che continua ancora oggi a tradursi in proposte di grande interesse artistico e spirituale.
Il concerto sarà costruito come un vero e proprio itinerario musicale nella devozione a Maria, mettendo in dialogo linguaggi ed espressioni differenti della tradizione cristiana. Il percorso unirà infatti canto gregoriano, polifonia sacra e canto popolare devozionale, secondo una linea non rigidamente cronologica, ma pensata per accompagnare l’ascoltatore nella contemplazione del mistero mariano attraverso la preghiera e la musica.
Il programma prenderà avvio da una rilettura contemporanea dell’Angelus, per poi attraversare il repertorio gregoriano, considerato una delle forme più alte e originarie della preghiera mariana nella tradizione latina. Spazio anche ai canti della devozione popolare tra Ottocento e Novecento, fino ad arrivare al Magnificat, fulcro conclusivo dell’esecuzione, presentato come vertice musicale e teologico dell’intero percorso.
Ad accompagnare il coro all’organo sarà Daniela Ceschini, musicista attiva sia in ambito concertistico sia in quello didattico, chiamata a sostenere e valorizzare il dialogo tra la voce corale e lo strumento in una cornice sonora di particolare suggestione.
L’appuntamento si annuncia dunque come un’occasione significativa non solo per gli appassionati di musica sacra, ma anche per quanti desiderano vivere il mese mariano attraverso un’esperienza di ascolto capace di unire arte, fede e tradizione.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
L’iniziativa è promossa dalla Confraternita della Madonna di Guadalupe, che cura il santuario, e si inserisce tra gli eventi del mese mariano, offrendo al pubblico un momento di raccoglimento, spiritualità e approfondimento musicale in uno dei luoghi religiosi più significativi della città.
Protagonista del pomeriggio sarà la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, realtà di antica tradizione, documentata fin dal 1530, oggi diretta da Carlo Paniccià e da tempo impegnata nella valorizzazione del repertorio sacro e liturgico. Un patrimonio musicale che affonda le sue radici nella storia della Chiesa locale e che continua ancora oggi a tradursi in proposte di grande interesse artistico e spirituale.
Il concerto sarà costruito come un vero e proprio itinerario musicale nella devozione a Maria, mettendo in dialogo linguaggi ed espressioni differenti della tradizione cristiana. Il percorso unirà infatti canto gregoriano, polifonia sacra e canto popolare devozionale, secondo una linea non rigidamente cronologica, ma pensata per accompagnare l’ascoltatore nella contemplazione del mistero mariano attraverso la preghiera e la musica.
Il programma prenderà avvio da una rilettura contemporanea dell’Angelus, per poi attraversare il repertorio gregoriano, considerato una delle forme più alte e originarie della preghiera mariana nella tradizione latina. Spazio anche ai canti della devozione popolare tra Ottocento e Novecento, fino ad arrivare al Magnificat, fulcro conclusivo dell’esecuzione, presentato come vertice musicale e teologico dell’intero percorso.
Ad accompagnare il coro all’organo sarà Daniela Ceschini, musicista attiva sia in ambito concertistico sia in quello didattico, chiamata a sostenere e valorizzare il dialogo tra la voce corale e lo strumento in una cornice sonora di particolare suggestione.
L’appuntamento si annuncia dunque come un’occasione significativa non solo per gli appassionati di musica sacra, ma anche per quanti desiderano vivere il mese mariano attraverso un’esperienza di ascolto capace di unire arte, fede e tradizione.
L.D. Redazione - laScansionenet
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