Alla Bottega del Libro di Macerata la presentazione di “Loreto, all’alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa”
Appuntamento dopodomani alle 18.30 alla Bottega del Libro di Macerata per la presentazione del volume “Loreto, all’alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa”, pubblicato da Ilari Editore.
Non solo la storia di Re Baldovino del Belgio e della regina Fabiola del Belgio, protagonisti di una delle vicende più intense e simboliche della storia europea contemporanea, ma anche un viaggio nella memoria marchigiana e italiana del Novecento.
Il libro ripercorre la straordinaria alba del 30 gennaio 1990, quando il sovrano belga raggiunse il santuario della Santa Casa di Loreto insieme alla moglie per pregare in forma riservata, subito dopo la clamorosa e temporanea abdicazione legata al suo rifiuto di firmare la legge sull’aborto.
La pubblicazione, curata da Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli, intreccia inoltre storie marchigiane di coraggio e diplomazia internazionale, come quella del maceratese Giorgio Pagnanelli, inviato ONU protagonista di una delicata missione di pace nel Congo post-coloniale dopo la strage di Kindu del 1961.
Durante la presentazione interverranno, tra gli altri, la professoressa Annarita Liverani, Donatella Medei, i curatori del volume e Giovanni Santachiara, legato alla figura di fra’ Stanislao Santachiara, storico rettore della Santa Casa che accolse personalmente i reali del Belgio durante la visita del 1990.
Nel libro trovano spazio anche contributi di Alberto Meriggi, Fulvio Fulvi, Anna Maria Cecchini e un cameo dedicato a Renato Zero, devoto alla Madonna di Loreto.
La prefazione è firmata dal giornalista e vaticanista Luigi Accattoli, mentre la postfazione porta la firma di Matteo Bonvecchi; il libro è dedicato a don Giuseppe Branchesi, parroco di Santa Maria in Selva, il primo religioso maceratese morto per Covid.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
Non solo la storia di Re Baldovino del Belgio e della regina Fabiola del Belgio, protagonisti di una delle vicende più intense e simboliche della storia europea contemporanea, ma anche un viaggio nella memoria marchigiana e italiana del Novecento.
Il libro ripercorre la straordinaria alba del 30 gennaio 1990, quando il sovrano belga raggiunse il santuario della Santa Casa di Loreto insieme alla moglie per pregare in forma riservata, subito dopo la clamorosa e temporanea abdicazione legata al suo rifiuto di firmare la legge sull’aborto.
La pubblicazione, curata da Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli, intreccia inoltre storie marchigiane di coraggio e diplomazia internazionale, come quella del maceratese Giorgio Pagnanelli, inviato ONU protagonista di una delicata missione di pace nel Congo post-coloniale dopo la strage di Kindu del 1961.
Durante la presentazione interverranno, tra gli altri, la professoressa Annarita Liverani, Donatella Medei, i curatori del volume e Giovanni Santachiara, legato alla figura di fra’ Stanislao Santachiara, storico rettore della Santa Casa che accolse personalmente i reali del Belgio durante la visita del 1990.
Nel libro trovano spazio anche contributi di Alberto Meriggi, Fulvio Fulvi, Anna Maria Cecchini e un cameo dedicato a Renato Zero, devoto alla Madonna di Loreto.
La prefazione è firmata dal giornalista e vaticanista Luigi Accattoli, mentre la postfazione porta la firma di Matteo Bonvecchi; il libro è dedicato a don Giuseppe Branchesi, parroco di Santa Maria in Selva, il primo religioso maceratese morto per Covid.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio



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