Energia e territori montani, FederBIM a Visso: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico per valorizzare i Comuni”
Incontro istituzionale a Visso dedicato al Bacino Imbrifero Montano del Nera Velino. Contisciani: “Centro e Sud Italia meritano strumenti adeguati per programmare sviluppo economico e ambientale”.
Il rafforzamento del sistema dei Bacini Imbriferi Montani nel Centro e nel Sud Italia è una priorità istituzionale non più rinviabile. È questo il messaggio emerso dall’incontro istituzionale che si è svolto mercoledì scorso a Visso, in provincia di Macerata, dedicato al Bacino Imbrifero Montano del Nera Velino.
Al centro del confronto, promosso da FederBIM, la necessità di valorizzare maggiormente i territori appenninici che contribuiscono in modo significativo al sistema idrico ed energetico nazionale, ma che storicamente hanno scontato un evidente divario rispetto alle aree alpine del Nord Italia.
A sottolinearlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, intervenuto a margine dell’incontro.
“Il rafforzamento del sistema BIM nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità istituzionale non più rinviabile”, ha dichiarato Contisciani. “Per troppo tempo questi territori, pur esprimendo risorse strategiche e un contributo rilevante per il sistema idrico ed energetico nazionale, hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”.
Secondo Contisciani, l’obiettivo è costruire condizioni più equilibrate a sostegno dei Comuni e delle comunità locali, affinché possano acquisire piena consapevolezza dei propri diritti e delle proprie potenzialità.
“Valorizzare il Centro e il Sud Italia significa rafforzare la coesione nazionale e restituire centralità a comunità che meritano strumenti adeguati a programmare lo sviluppo economico e ambientale”, ha aggiunto.
Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia nell’elenco degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione attribuite agli stessi. Una situazione che, per FederBIM, richiede un lavoro di coordinamento più efficace e una maggiore capacità di controllo da parte dei territori interessati.
L’esperienza del Nera Velino, in questo senso, assume un valore più ampio. In un contesto appenninico storicamente meno strutturato rispetto a quello alpino, il percorso avviato a Visso viene considerato un primo passo verso la costruzione di un modello di coordinamento potenzialmente replicabile anche in altri territori.
La frammentazione territoriale del bacino, infatti, ha nel tempo limitato la capacità dei Comuni e dei Consorzi di esercitare un controllo adeguato sulla riscossione dei sovracanoni BIM. L’incontro di Visso ha rappresentato quindi un primo momento di confronto diretto, durante il quale i Comuni presenti hanno manifestato la volontà di aderire a FederBIM e di favorire una partecipazione quanto più ampia possibile, con l’obiettivo di condividere informazioni e rafforzare la tutela delle spettanze.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla vicesindaca di Visso, Sara Tomani, che ha ringraziato FederBIM e Luigi Contisciani per aver scelto il Comune maceratese come sede di un confronto definito “particolarmente significativo” su un tema di grande rilevanza.
“La partecipazione e la qualità del dialogo emerse in questa occasione confermano ancora una volta la volontà che questi territori hanno di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”, ha affermato Tomani.
FederBIM ha infine confermato il proprio impegno ad affiancare i Comuni nella tutela dei diritti e nella valorizzazione delle competenze tecnico-istituzionali maturate nel tempo in materia di sovracanoni BIM.
“FederBIM proseguirà nelle attività di supporto e coordinamento già avviate”, ha concluso Contisciani, “in vista del prossimo appuntamento, che rappresenterà un passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione dei sovracanoni e della programmazione territoriale del Nera Velino”.
L.D. - Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
Il rafforzamento del sistema dei Bacini Imbriferi Montani nel Centro e nel Sud Italia è una priorità istituzionale non più rinviabile. È questo il messaggio emerso dall’incontro istituzionale che si è svolto mercoledì scorso a Visso, in provincia di Macerata, dedicato al Bacino Imbrifero Montano del Nera Velino.
Al centro del confronto, promosso da FederBIM, la necessità di valorizzare maggiormente i territori appenninici che contribuiscono in modo significativo al sistema idrico ed energetico nazionale, ma che storicamente hanno scontato un evidente divario rispetto alle aree alpine del Nord Italia.
A sottolinearlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, intervenuto a margine dell’incontro.
“Il rafforzamento del sistema BIM nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità istituzionale non più rinviabile”, ha dichiarato Contisciani. “Per troppo tempo questi territori, pur esprimendo risorse strategiche e un contributo rilevante per il sistema idrico ed energetico nazionale, hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”.
Secondo Contisciani, l’obiettivo è costruire condizioni più equilibrate a sostegno dei Comuni e delle comunità locali, affinché possano acquisire piena consapevolezza dei propri diritti e delle proprie potenzialità.
“Valorizzare il Centro e il Sud Italia significa rafforzare la coesione nazionale e restituire centralità a comunità che meritano strumenti adeguati a programmare lo sviluppo economico e ambientale”, ha aggiunto.
Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia nell’elenco degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione attribuite agli stessi. Una situazione che, per FederBIM, richiede un lavoro di coordinamento più efficace e una maggiore capacità di controllo da parte dei territori interessati.
L’esperienza del Nera Velino, in questo senso, assume un valore più ampio. In un contesto appenninico storicamente meno strutturato rispetto a quello alpino, il percorso avviato a Visso viene considerato un primo passo verso la costruzione di un modello di coordinamento potenzialmente replicabile anche in altri territori.
La frammentazione territoriale del bacino, infatti, ha nel tempo limitato la capacità dei Comuni e dei Consorzi di esercitare un controllo adeguato sulla riscossione dei sovracanoni BIM. L’incontro di Visso ha rappresentato quindi un primo momento di confronto diretto, durante il quale i Comuni presenti hanno manifestato la volontà di aderire a FederBIM e di favorire una partecipazione quanto più ampia possibile, con l’obiettivo di condividere informazioni e rafforzare la tutela delle spettanze.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla vicesindaca di Visso, Sara Tomani, che ha ringraziato FederBIM e Luigi Contisciani per aver scelto il Comune maceratese come sede di un confronto definito “particolarmente significativo” su un tema di grande rilevanza.
“La partecipazione e la qualità del dialogo emerse in questa occasione confermano ancora una volta la volontà che questi territori hanno di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”, ha affermato Tomani.
FederBIM ha infine confermato il proprio impegno ad affiancare i Comuni nella tutela dei diritti e nella valorizzazione delle competenze tecnico-istituzionali maturate nel tempo in materia di sovracanoni BIM.
“FederBIM proseguirà nelle attività di supporto e coordinamento già avviate”, ha concluso Contisciani, “in vista del prossimo appuntamento, che rappresenterà un passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione dei sovracanoni e della programmazione territoriale del Nera Velino”.
L.D. - Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio

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