Sabato 18 aprile a Soliera (Modena) si è svolta la 13^ edizione del Premio Internazionale ‘Chiara Lubich – Città per la Fraternità’, preceduta da un convegno di altissimo profilo dedicato ad un tema decisivo: economia, lavoro e fraternità in un’epoca di cambiamento. Una giornata intensa, partecipata, con una sala gremita e un clima di grande attenzione e condivisione. E’ emerso con chiarezza che la fraternità non è un elemento accessorio, ma una dimensione sempre più necessaria anche nel mondo del lavoro e dell’economia.
Parole come ascolto, dialogo, corresponsabilità, camminare insieme non sono più solo ideali: sono condizioni concrete per costruire sviluppo, dignità e coesione: “Come presidente di Città per la Fraternità, a nome della segreteria, del direttivo e di tutti i comuni associati – dice Stefano Cardinali - sento una profonda gratitudine. Al comune di Soliera, alla carissima sindaca Caterina Bagni e allo staff per l’organizzazione, l’accoglienza attenta e generosa.
All’Associazione Il Pane e le Rose, per averci accompagnati nel loro emporio solidale: abbiamo toccato con mano un’esperienza concreta (vincitrice del premio Chiara Lunich 2025) in cui la fraternità diventa accoglienza e sostegno alle famiglie. A tutte le città che hanno partecipato al Premio, presentando progetti di altissimo profilo umano, sociale e istituzionale: esperienze diverse, ma unite da una stessa radice: la fraternità vissuta!
Un riconoscimento speciale va all’Unione Montana Monti Azzurri, vincitrice di questa 13^ edizione. La loro esperienza dimostra che anche nei territori più fragili è possibile scegliere l’unità: superare i confini, condividere risorse, mettere il ‘noi’ prima dell’ ‘io’. Una fraternità concreta, che diventa metodo di governo, economia condivisa, cura del territorio e attenzione a ogni persona. Questa giornata ha rappresentato per noi un passaggio importante. Il convegno e il Premio hanno fatto compiere un vero salto di qualità a ‘Città per la Fraternità’.
Oggi, forti dei contenuti emersi e delle esperienze condivise, sentiamo ancora di più la responsabilità del nostro impegno. Siamo chiamati a far crescere questa rete, ad allargare il numero delle città coinvolte, a portare la fraternità dentro le istituzioni, nei territori, nei luoghi del lavoro e della vita quotidiana. Perché se è vero che le città sono fatte di anime, è nelle relazioni che si costruisce il loro futuro. E la fraternità, oggi, non è solo una scelta possibile: è la strada per generare comunità più giuste, più unite, più umane”.
La Città di Tolentino ha ottenuto, riguardo il Premio, una menzione speciale per il progetto ‘Novanta associazioni per la fraternità’. Una iniziativa che valorizza la collaborazione tra il Comune e la realtà della società civile favorendo la partecipazione congiunta e bandi e opportunità di finanziamento al fine di promuovere iniziative e percorsi di crescita per l’intera comunità.
A ritirare il premio c’era Carla Passacantando, referente della ‘Rete Città della Fraternità’ di Tolentino che ha illustrato nel suo intervento il Patto per l’Amministrazione condivisa tra Comune e terzo settore e reti civiche di Tolentino attuato in città, su proposta della Rete Città per la Fraternità Tolentino, per la tutela di bei comuni valorizzando le competenze specifiche che le associazioni mettono a disposizione della comunità. Carla Passacantando ha portato i saluti del sindaco Mauro Sclavi e di Giuliana Salvucci membro dell’associazione ‘Città per la fraternità’ nazionale.

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