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Macerata. Veneziani and Co al Lauro Rossi

di Maurizio Verdenelli.

Metti al teatro 'Lauro Rossi' di Macerata una sera d'aprile ("il mese piu' crudele: mescola desiderio e ricordo" segnala T.S. Elliot) parlando di un incontro peraltro mai avvenuto tra Friedrich Nietzsche e Karl Marx nel dialogo/intervista in cartellone -primo atto della rassegna De Sidera- tra l'ideologo della nuova Destra, il giornalista e scrittore Marcello Veneziani ed un ex sessantottino, il giornalista e saggista Maurizio Verdenelli.

Di politico (e peggio politicante) neppure un 1' dei 90' davanti ad un pubblico in un teatro sold out rimasto 'incollato' pardon seduto al proprio posto sino alla fine. Merito delle 'stelle' di Filosofia&Cultura portate sullo scenario blu notte del 'Lauro Rossi' in un sequel straordinariamente incardinato alle spalle dei due profeti Fredrich e Karl. Che 'al centro del celebre libro di Veneziani 'si davano la mano' e seppure traditi e tradotti mai sono apparsi cosi 'vivi'.


Ed allora tra loro e con loro ecco Giacomo Leopardi dalla biografia umana e sentimentale vicina a Nietzsche, ecco il '68 confluenza di ideologie contrapposte (Verdenelli:"Dopo anni, venuto nelle Marche ed incrociati quelli antichi 'inimici' ad iniziare da Giulio Conti ci siamo dati la mano uniti dalla passione comune seppure fosse stata per ideologie opposte"), ecco il filosofo Manlio Sgalambro 'democratico disperato' con Franco Battiato e Federico II (ed una serata a Jesi con 'Il Cavaliere dell'Intelletto'), ecco Enrico Mattei che dava mano e spazio e futuro ai giovani e all'Italia. Infine ecco a sorpresa Enrico Medi, il grande scienziato che ci fece scoprire la Luna in quella notte di luglio 1969 quando la conquistammo. Gia' il prof. Medi, portorecanatese, figlio amatissimo di Padre Pio: esempio unico di scienziato che credeva in Dio.


E per una sera al Lauro Rossi, le Marche della Cultura si sono unite con Rocken (Lipsia) e Treviri alla Germania Madre della Filosofia moderna: dal 'Dio e' morto' alla praxis hegeliana rovesciata nell'azione tra accettazione del destino e rivolta. Dietro a quella stretta di mano 'letteraria' e felice 'inventio', Marcello Veneziani ha fatto emergere tra il nichilista Nietzsche e il 'rivoluzionario' Marx sorprendenti punti comuni. Da parte sua l'autore ha confessato di 'subire' piu' che accettare, domande sui tempi moderni. Una serata 'non facile', dialettica, riuscita fortemente nella regia di Caldarelli come hanno chiarito i numerosi applausi riscossi ad ogni suo intervento, da Veneziani: "Vengo sempre volentieri a Macerata dove le Cultura ha solide tradizioni ed ha porte aperte ed e' sempre accogliente" (ha rivelato poi gustando il Sushi by 'Digusto' di Marco Guzzini).

Marco Caldarelli dsl palco al termine ha annunciato il secondo atto di De Sidera: don Julian Carron e Salvatore Martinez, dialogo sulla ‘Guerra’, mercoledì 13 maggio, ore 21, Lauro Rossi (modera la prof. Carla Canullo).


All'incontro curato dall'assessore Caldarelli hanno partecipato tra gli altri il collega di giunta Riccardo Sacchi (che si prepara a varare bipartisan il prossimo 'Macerata Racconta'), Gianluca Puliti segretario Fnp Cisl, l'ex vicegovernatore delle Marche sen. Filippo Saltamartini; Anna Menghi gia' sindaco di Macerata, Fabio Pistarelli, Guido Garufi, Deborah Pantana, Pierpaolo Simonelli, il generale dei Carabinieri Alessandro Gentili, Valter Angelici (v.presidente Anps), Antonella Ventura (ArteperleMarche), l'ins. Ariana Hoxha (presidente Studenti Abanesi nelle Marche), Giovanni Cecchi, Giovanni Bonvecchi (storico segretario Snals-Scuola) Andrea Mozzoni e Stefano Carnevali.

Redazione - laScansionenet
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