Non una
semplice esposizione di quadri, ma un vero e proprio viaggio sensoriale tra
scienza e anima. Dal 13 al 30 aprile, il foyer ‘Franco Moschini’ del Politeama
di Tolentino ospiterà la mostra di pittura ‘Tolentino, il territorio dei colori’,
firmata dal poliedrico artista Leonardo Corneli. L'inaugurazione ufficiale è
prevista per sabato 11 aprile alle ore 18:00, un appuntamento che promette di
svelare una visione inedita del paesaggio marchigiano.
Corneli si
presenta con una riflessione che sfida la percezione comune, mescolando fisica
e arte: “Cosa copio? E a cosa lo incollo? Noi viviamo in un mondo a colori! No,
l’Universo non è a colori… l’Universo è pervaso esclusivamente da onde
elettromagnetiche. Noi, umani, abbiamo un convertitore di onde: il nostro
occhio in entanglement con il cervello tramuta l’onda in colore. Noi amiamo
vedere il mondo a colori”.
L’artista, che
ha intrapreso il suo percorso pittorico giovanissimo in un momento di profonda
trasformazione personale dopo la perdita del padre, si è affermato negli anni
nell'ambito dell’Impressionismo Astratto, raccogliendo consensi per la capacità
di tradurre sulla tela memorie del territorio e slanci poetici.
L’esposizione
non vuole essere solo un'esperienza estetica individuale, ma una proposta
sociale per la città. Corneli immagina infatti una Tolentino capace di
diventare il ‘Paese dei colori’, coinvolgendo i cittadini in un processo di
sensibilizzazione che passi attraverso la forza dell’arte:
“I pittori e
gli artisti ci presentano questo universo colorato, mentre la stragrande
maggioranza delle persone vive nella quotidianità e fa diventare i colori mera
abitudine. I colori hanno riempito la mia vita e non mi sono mai assuefatto.
Quando vado ad una mostra copio certe emozioni e le incollo al mio animo”.
La mostra, ad
ingresso libero, sarà visitabile presso gli spazi espositivi del Politeama dal
lunedì al venerdì, dalle 17:00 alle 20:00, fino al termine del mese di aprile.
Un'occasione per i visitatori di immergersi in vibrazioni cromatiche che
trasformano il paesaggio reale in una scenografia astratta e vibrante.

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