Anche nel mese di aprile al multiplex
Giometti di Tolentino terminano le proiezioni della rassegna cinematografica
‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e
Cine Club venerdì 24 aprile alle ore
21.15 con il film ‘La torta del presidente’ del regista esordiente Hasan Hadi,
che narra l’Iraq sotto Saddam Hussein nel 1990, quando sull Stato asiatico
pesano le sanzioni dell’ONU, che rendono difficile per la popolazione
procurarsi cibo e medicine.
Eppure, nonostante la carestia, come
ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il
compleanno del presidente Saddam Hussein. L'ingrato compito tocca in sorte a
Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante
di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all'alba alla volta della
città per procacciarsi gli ingredienti necessari, in compagnia di Hindi, un
gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo
migliore amico.
Il mondo di Lamia e del suo compagno di
scuola Saeed è un mondo caratterizzato da una situazione di estrema povertà,
rispetto alla quale le poche cose che occorrono per preparare una torta
appaiono beni di lusso, ingredienti preziosi che nessuno possiede più in casa e
che diventano perciò terreno di scambio o, peggio, di ricatto.
Hasan Hadi, procedendo a partire da un
personale ricordo d'infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di
paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia
quanto la natura dell'impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto
fotografa una drammatica realtà.
In questa combinazione di toni e
suggestioni, anche molto distanti tra loro, c’è la forza del film, che mostra
senza sconti l'avventura di questa piccola Zazie in un paese fisicamente e
moralmente distrutto, dove la corruzione dilaga, gli uomini adulti sono esseri
meschini (a partire dal maestro, supposto educatore, che le ruba la mela dalla
cartella), la solitudine e l'isolamento della protagonista sono palpabili, ma
tutto questo non fa che conferire maggior forza e spessore all'amicizia tra i
due bambini e al legame tra Lamia e Bibi, l'adorata nonna.

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