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A Tolentino individuate le nuove sedi della Biblioteca Filelfica: atto di indirizzo della Giunta comunale

 


Il Sindaco Mauro Sclavi e l’Assessore alla Cultura Fabio Tiberi, in conferenza stampa, hanno informato sullo stato dell’arte che riguarda la Biblioteca Filelfica, chiusa dal 2016 a causa dei danni causati dal terremoto. Erano presenti anche i Consiglieri Samanta Casali e Alba Mosca, oltre ai funzionari degli Uffici Segreteria, Cultura e Lavori Pubblici.

Recentemente l’Amministrazione comunale aveva pubblicato una manifestazione d’interesse per reperire locali adatti dove trasferire il patrimonio librario e dove riprendere le attività rispondendo a quanto richiesto dai cittadini, dai studiosi e soprattutto dagli studenti che da anni sono privi di un luogo dove consultare fonti e dove approfondire i propri studi.

Con una specifica deliberazione sono stati individuati i locali che ospiteranno il materiale libraio nel periodo di transizione mentre verranno svolti i lavori di ristrutturazione e restauro di Palazzo Fidi, storica sede della Filelfica. Per consentire la realizzazione del programma di spostamento del patrimonio librario della Biblioteca Comunale Filelfica si è dato mandato agli uffici di reperire locali, possibilmente in unico immobile, di dimensioni di circa 600 / 1000 mq e di altezza di circa 3m, con caratteristiche corrispondenti a quanto indicato dalle linee guida della Soprintendenza, eventualmente da adeguare per il rispetto delle normative, che fossero in piano, avessero facile accessibilità da strada, parcheggi nelle vicinanze ed eventuale documentazione di requisiti antincendio.

I locali sono stati individuati a seguito di una manifestazione di interesse che contemplava anche la possibilità per il Comune di utilizzare locali già facenti parte del proprio patrimonio e quindi già disponibili. In considerazione del fatto che gli spazi proposti non avevano i requisiti richiesti e cioè di una grandezza adeguata e che avessero alcune dotazioni già in essere in termini di sicurezza e impiantistica antincendio che potessero garantire il trasferimento dei libri e volumi, il Comune ha individuato come locali l’attuale sede dell’asilo Green in piazzale ‘815 che saranno nuovamente liberi dal prossimo settembre, una volta terminati i lavori di sistemazione della sede originale dello stesso asilo in piazza La Malfa.

Inoltre ci sarà anche la disponibilità dei locali che ospitavano l’esposizione ‘La fede nell’arte’ in via Filelfo, nel palazzo delle ex carceri, come presidio in centro storico e che potrebbero essere utilizzati – oltre a quelli detti in precedenza – quali sale di lettura o multimediali o in cui conservare alcune parti o serie della biblioteca:

“Con questa deliberazione – hanno detto Sindaco e Assessore – si da avvio al quel processo di ricognizione del materiale esistente, di una eventuale selezione del materiale non più utilizzabile e di una nuova collocazione. Tutto questo è stato già sottoposto al vaglio della Soprintendenza che ha dato parere favorevole al trasferimento. Verrà mantenuta la funzionalità della sala lettura dedicata ai ragazzi alla ex centrale del Ponte.

Quindi, dopo 10 anni l’Amministrazione comunale oltre ad individuare i locali per la nuova ubicazione, avvia la procedura per una riapertura pubblica dei servizi bibliotecari e soprattutto riattiva un presidio culturale importante e questa fase sarà un  momento di sperimentazione di modelli organizzativi, di aperture e di attività che saranno poi utilmente presi in considerazione e che saranno preziosi per la riapertura della Biblioteca.

La collocazione del materiale all’interno di questo spazio molto ampio quale è quello dell’attuale sede dell’asilo Green, si pone in maniera strategica considerando che il locale è vicino sia al nuovo campus scolastico che alla fermata del treno. La soddisfazione è legata al fatto che finalmente dopo tanto lavoro riguardante la ricerca di locali e alla conoscenza di procedure, la ricollocazione e la riapertura dei servizi bibliotecari hanno un loro significato. Tutto questo simbolicamente lo abbiamo voluto fare il 23 aprile, quando si celebra la Giornata internazionale del Libro. 

Si aprirà ovviamente una fase di consultazione e attenzione nei confronti di quelli che possono essere i migliori servizi da metter in campo e a questo proposito il prossimo 29 maggio ci sarà ospite del Comune la prof.ssa Antonella Agnoli che presenterà il suo libro 'La casa di tutti' e che ci consentirà di avviare un dibattito su questo spazio culturale che ovviamente non è solamente legato alla mera conservazione ma appunto ad una funzione pubblica di incontro. A questa iniziativa parteciperanno l’Ufficio Cultura che segue l’iter e l’Ufficio Lavori Pubblici che si occuperà della sistemazione e aggiornamento dei locali dal punto di vista strutturale.

Finalmente dopo 10 anni abbiamo una prospettiva a breve, anche se in questo momento non diamo scadenze perché c’è la questione del trasferimento dell’asilo Green e quindi c’è necessità di attendere il completamento di questa importante operazione. Nel frattempo con apposita determina verrà dato incarico a una ditta specializzata per effettuare la prima fase di ricognizione del patrimonio esistente con l’intenzione di individuare una ottimale allocazione di tutto il materiale librario, sia della biblioteca moderna, sia dell’archivio storico che del cosiddetto fondo antico. Con questa operazione diamo di nuovo la possibilità anche della fruizione del nostro patrimonio storico che in questi anni non si potuto consultare. 

Oggi disponiamo di una stima che oscilla tra le 26.000 e le 35.000 unità, un dato che proprio per la sua incertezza rende necessario un censimento puntuale e scientifico, che verrà affidato a personale specializzato. Questo lavoro non è soltanto un adempimento tecnico, ma rappresenta un passaggio decisivo per conoscere, valorizzare e organizzare al meglio il patrimonio. Anche per questo, la scelta dei locali non è stata casuale: gli spazi individuati consentono una corretta collocazione delle diverse sezioni, garantendo sia le condizioni necessarie alla conservazione dei materiali più delicati, sia la piena accessibilità e fruibilità della parte moderna della biblioteca.

La biblioteca che immaginiamo non è più soltanto un luogo di conservazione libraria. E’ uno spazio aperto, inclusivo, capace di accogliere persone, idee e relazioni. Un luogo di incontro, di studio, di scambio culturale, in cui la lettura è parte di un più ampio spettro di attività formative e sociali. E vista la natura ‘temporanea’ si avvia un processo di sperimentazione operativa che sarà estremamente utile in futuro”.

La Giunta comunale ha espresso un atto di indirizzo per l’individuazione dei locali in cui trasferire la biblioteca Filelfica durante il periodo dei lavori di ricostruzione della sua sede di palazzo Fidi in quelli attualmente locati dal Comune in largo ‘815, dopo lo spostamento dell’asilo ‘Nicholas Green’ presso l’immobile di nuova realizzazione in via Ugo La Malfa; ha espresso l’indicazione di mantenere quindi la locazione passiva attualmente in essere; l’indirizzo per l’utilizzo, dei locali di proprietà comunale presso le ex carceri, precedentemente utilizzati dalla mostra ‘La Fede nell’Arte’; l’indirizzo al settore Segreteria per l’affidamento del servizio di rilevazione dell’attuale consistenza del patrimonio librario e documentale della biblioteca Filelfica e dell’archivio storico che comprenda anche la predisposizione di più ipotesi su come possa essere organizzato il servizio di biblioteca comunale anche in relazione ai locali disponibili e alle diverse modalità di fruizione del servizio, secondo come indicato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche al fine della redazione di un progetto tecnico particolareggiato di trasferimento dei beni archivistici e bibliografici interessati che tenga conto delle osservazioni incluse nella relazione e comprenda la descrizione delle necessarie attività di ricognizione documentale con individuazione delle unità bibliografiche per le quali si potrebbe attivare una procedura di scarto che ne eviterebbe la movimentazione presso le nuove sedi di conservazione provvisoria, specificando che ogni attività, come previsto dalla legge, dovrà essere svolta da personale specializzato in ambito archivistico, bibliografico e di movimentazione beni culturali.

 

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