La città piange la scomparsa di Silvia Bisonni, vedova Piviero, la cittadina più longeva e una delle figure più amate della comunità settempedana. Si è spenta all’età di 108 anni, lasciando un ricordo profondo in quanti l’hanno conosciuta e nell’intera cittadinanza, che solo pochi mesi fa ne aveva celebrato con affetto e orgoglio l’ultimo straordinario traguardo.
Nata il 16 settembre 1917 a Gaglianvecchio, Silvia Bisonni ha attraversato oltre un secolo di storia distinguendosi per forza d’animo, lucidità e spirito di iniziativa. Per molti anni stimata sarta, aveva legato la propria vita al lavoro e alla famiglia, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili. Durante la Seconda guerra mondiale, infatti, non esitò ad attraversare le linee tedesche in bicicletta pur di procurarsi le stoffe necessarie alla sua attività.
Dopo aver gestito un negozio di alimentari nella frazione d’origine, si era trasferita in piazza del Popolo, dove insieme al marito Umberto Piviero, scomparso nel 1988, aveva avviato un’attività di macchine da cucire e articoli musicali.
Negli ultimi anni aveva continuato a sorprendere tutti con il suo carattere deciso e vivace: era salita su un biposto a motore per ammirare dall’alto le campagne settempedane e si era recata anche a Santa Marta per stringere la mano a Papa Francesco. Episodi che avevano confermato, ancora una volta, la straordinaria vitalità di una donna diventata simbolo di memoria storica, resilienza e amore per la vita.
A esprimere il cordoglio della città è stata la sindaca Rosa Piermattei, che in ogni ricorrenza speciale non aveva mai fatto mancare la propria vicinanza a Silvia con fiori e messaggi di affetto.
“Con la scomparsa di Silvia Bisonni perdiamo non solo la nostra cittadina più anziana ma un vero pilastro di saggezza e un esempio di amore per la vita. Silvia è stata la testimone di un’epoca, una donna che ha affrontato le fatiche e i cambiamenti del secolo scorso con un sorriso sempre acceso e una lucidità disarmante”, ha dichiarato la prima cittadina, ricordando anche “quel pizzico di spirito ribelle che l’ha portata a volare tra le nuvole a cent’anni passati”.
Silvia Bisonni lascia i figli Anna Maria, Gianni e Aldo, oltre ai nipoti, ai pronipoti e a una famiglia che l’ha accompagnata con affetto fino all’ultimo.
I funerali si terranno domani, domenica 29 marzo, alle ore 15, al santuario della Madonna dei Lumi.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
Nata il 16 settembre 1917 a Gaglianvecchio, Silvia Bisonni ha attraversato oltre un secolo di storia distinguendosi per forza d’animo, lucidità e spirito di iniziativa. Per molti anni stimata sarta, aveva legato la propria vita al lavoro e alla famiglia, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili. Durante la Seconda guerra mondiale, infatti, non esitò ad attraversare le linee tedesche in bicicletta pur di procurarsi le stoffe necessarie alla sua attività.
Dopo aver gestito un negozio di alimentari nella frazione d’origine, si era trasferita in piazza del Popolo, dove insieme al marito Umberto Piviero, scomparso nel 1988, aveva avviato un’attività di macchine da cucire e articoli musicali.
Negli ultimi anni aveva continuato a sorprendere tutti con il suo carattere deciso e vivace: era salita su un biposto a motore per ammirare dall’alto le campagne settempedane e si era recata anche a Santa Marta per stringere la mano a Papa Francesco. Episodi che avevano confermato, ancora una volta, la straordinaria vitalità di una donna diventata simbolo di memoria storica, resilienza e amore per la vita.
A esprimere il cordoglio della città è stata la sindaca Rosa Piermattei, che in ogni ricorrenza speciale non aveva mai fatto mancare la propria vicinanza a Silvia con fiori e messaggi di affetto.
“Con la scomparsa di Silvia Bisonni perdiamo non solo la nostra cittadina più anziana ma un vero pilastro di saggezza e un esempio di amore per la vita. Silvia è stata la testimone di un’epoca, una donna che ha affrontato le fatiche e i cambiamenti del secolo scorso con un sorriso sempre acceso e una lucidità disarmante”, ha dichiarato la prima cittadina, ricordando anche “quel pizzico di spirito ribelle che l’ha portata a volare tra le nuvole a cent’anni passati”.
Silvia Bisonni lascia i figli Anna Maria, Gianni e Aldo, oltre ai nipoti, ai pronipoti e a una famiglia che l’ha accompagnata con affetto fino all’ultimo.
I funerali si terranno domani, domenica 29 marzo, alle ore 15, al santuario della Madonna dei Lumi.
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