Anche a febbraio al multiplex Giometti
di Tolentino proseguono le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima
Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e Cine Club con
il film ‘Il sentiero azzurro’ del regista Gabriel Mascaro, in programma venerdì
13 febbraio: in un Brasile del futuro prossimo, la parte più anziana della
popolazione viene al tempo stesso celebrata e ostracizzata, in una serie di
attività cerimoniali di facciata che nascondono un tentativo di controllo e di
rimozione forzata dalla società. È il caso di Tereza, che come molti altri è
costretta a smettere di lavorare finendo sotto la custodia della figlia, senza
poter nemmeno comprare cose in autonomia. Ancora fieramente indipendente, la
donna non vuole rassegnarsi a trascorrere il resto dei suoi giorni
nell'inquietante "colonia" in cui la vorrebbe il governo, e con il
sogno di volare a bordo di un aereo si incammina in un clandestino viaggio di
scoperta.
Romanzo di formazione in cui la
formazione non va di pari passo con la giovinezza, la quarta regia del
talentuoso Gabriel Mascaro è la storia sinuosa di un viaggio attraverso il
panorama mozzafiato dell'Amazzonia, dall'animo politico e resistente eppure ammorbidito
da un tono umanista e psichedelico.
Venerdì 20 febbraio alle ore 21.15 è in
programma il film ‘Primavera’ di Damiano Michieletto, ambientata a Venezia nel
1716: Cecilia è un'orfana che la madre ha affidato all'Ospedale della Pietà, e
come le altre ospiti dell'istituto ha imparato a leggere, scrivere e
soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le
musiciste più dotate dell'orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una
grata perché non possono farsi vedere in volto, e sono di fatto prigioniere
finché non vengono date in sposa a qualche pretendente disposto a pagare una
cospicua dote all'istituzione.
La rassegna è chiusa venerdì 27 febbraio
alle ore 21.15 dal film ‘L’anno nuovo che non arriva’ del regista Bogdan
Muresanu, che si svolge a Bucarest nel dicembre 1989: Il regime di Ceausescu
sta per crollare. Mentre l'esercito reprime le rivolte a Timisoara che i media
cercano di camuffare, il regista Stefan deve salvare lo spettacolo di Capodanno
della TVR: l'attrice principale fuggita va rimpiazzata con l'attrice teatrale
Florina, che però detesta il dittatore. Laurentiu, intanto, figlio del regista,
medita di scappare in Jugoslavia a nuoto. Ionut, agente segreto della
Securitate, deve sorvegliare lui e i suoi amici, ma è incapace di allontanare
la madre Margareta dalla sua casa prossima alla demolizione. Intanto Gelu,
operaio traslocatore dello stabile, è in ambasce: il figlioletto ha imbucato la
letterina a Babbo Natale in cui chiedeva la morte di ‘zio Nicolae’ come regalo
per il papà.

Commenti
Posta un commento