Anche a febbraio al multiplex Giometti
di Tolentino proseguono le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima
Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, organizzate da Unitre e Cine Club con
il film ‘La mia famiglia a Taipei’ del regista Shih-Ching Tsou.,in programma
venerdì 6 febbraio alle ore 21.15: nel mercato notturno di Taipei Shu-fen
gestisce un chiosco che serve noodle: lasciata dal marito da diversi anni, sta
ancora affrontando i debiti residui, faticando a gestire l'irrequieta figlia
ventenne I-Ann e la piccola I-Jing di 5 anni.
La sorella maggiore lavora segretamente
come betelnut girl, mentre la minore vaga da sola per la città, provando a
interpretare a suo modo il mondo dei grandi. Mentre Shu-fen si lascia andare
alla depressione, la situazione le sfugge di mano e le iniziative di I-Ann e I-Jing
rischiano di compromettere ulteriormente l'equilibrio famigliare.
La rassegna prosegue venerdì 13 febbraio
alle ore 21.15 con il film ‘Il sentiero azzurro’ del regista Gabriel Mascaro: in
un Brasile del futuro prossimo, la parte più anziana della popolazione viene al
tempo stesso celebrata e ostracizzata, in una serie di attività cerimoniali di
facciata che nascondono un tentativo di controllo e di rimozione forzata dalla
società. È il caso di Tereza, che come molti altri è costretta a smettere di
lavorare finendo sotto la custodia della figlia, senza poter nemmeno comprare
cose in autonomia. Ancora fieramente indipendente, la donna non vuole
rassegnarsi a trascorrere il resto dei suoi giorni nell'inquietante
"colonia" in cui la vorrebbe il governo, e con il sogno di volare a
bordo di un aereo si incammina in un clandestino viaggio di scoperta.
Venerdì 20 febbraio alle ore 21.15 è in
programma il film ‘Primavera’ di Damiano Michieletto, ambientata a Venezia nel
1716: Cecilia è un'orfana che la madre ha affidato all'Ospedale della Pietà, e
come le altre ospiti dell'istituto ha imparato a leggere, scrivere e
soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le
musiciste più dotate dell'orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una
grata perché non possono farsi vedere in volto, e sono di fatto prigioniere
finché non vengono date in sposa a qualche pretendente disposto a pagare una
cospicua dote all'istituzione.
La rassegna è chiusa venerdì 27 febbraio
alle ore 21.15 dal film ‘L’anno nuovo che non arriva’ del regista Bogdan
Muresanu, che si svolge a Bucarest nel dicembre 1989: Il regime di Ceausescu
sta per crollare. Mentre l'esercito reprime le rivolte a Timisoara che i media
cercano di camuffare, il regista Stefan deve salvare lo spettacolo di Capodanno
della TVR: l'attrice principale fuggita va rimpiazzata con l'attrice teatrale
Florina, che però detesta il dittatore. Laurentiu, intanto, figlio del regista,
medita di scappare in Jugoslavia a nuoto. Ionut, agente segreto della
Securitate, deve sorvegliare lui e i suoi amici, ma è incapace di allontanare
la madre Margareta dalla sua casa prossima alla demolizione. Intanto Gelu,
operaio traslocatore dello stabile, è in ambasce: il figlioletto ha imbucato la
letterina a Babbo Natale in cui chiedeva la morte di "zio Nicolae"
come regalo per il papà.

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