L’ultimo giorno di
gennaio farà da sfondo alla preview dell’Appennino Foto Festival 2026, con un primo
appuntamento in programma sabato 31, a Belforte del Chienti. L’incontro è in
programma alle 17.30 all’Ex Oratorio (Piazza Umberto I): in questa occasione il
festival apre il suo nuovo percorso con una preview che racconta la prima delle
importanti evoluzioni che interesseranno il progetto culturale nei prossimi
anni.
Il festival, che nelle ultime sei edizioni ha visto protagonisti i Cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, conferma infatti le proprie radici territoriali ma, forte di questo percorso condiviso, amplia lo sguardo e il territorio coinvolto, inaugurando una nuova fase di crescita e collaborazione.
Durante il momento istituzionale previsto alle 17.30 ci sarà proprio la presentazione di questa nuova visione. Interverranno il presidente dell’associazione Ph3 Marco Gratani, il direttore artistico dell’Appennino Foto Festival Stefano Ciocchetti, la direttrice artistica del concorso fotografico Impressum Photo Award Arianna Iommi, insieme ai rappresentanti dei Cinque Comuni e del Comune di Tolentino.
A seguire, alle 18,
il cuore culturale dell’evento con la
conferenza ‘Intelligenza
artificiale e fotografia’, a cura del giornalista e saggista Alessandro Curti,
che presenterà l’omonimo libro pubblicato nel 2024. Nato a Milano nel 1991,
laureato in Lettere e con un Master in Digital Marketing, Alessandro Curti è giornalista,
docente e studioso di fotografia contemporanea.
Insegna Storia della Fotografia e Visual Communication allo Ied di Milano, è stato collaboratore di numerose riviste di settore e oggi è caporedattore di Black Camera, web magazine dedicato alla cultura fotografica. Tra le sue pubblicazioni figurano Il futuro degli archivi fotografici e la memoria digitale (2021) e Intelligenza Artificiale e Fotografia (2024).
Durante l’incontro, Curti offrirà una riflessione
approfondita sulla sinergia senza precedenti tra Intelligenza artificiale e
fotografia: “Questa connessione profonda - si legge nella sinossi del libro -,
che va ben oltre la questione tecnica, sta plasmando in modo significativo il
nostro rapporto con le immagini, ridefinendo paradigmi estetici, professionali
e giuridici.
Questo saggio
suggerisce una riflessione con l’intento di provare a fare luce su alcuni
interrogativi. Quale direzione stanno prendendo le immagini nella società digitale?
Come cambia il linguaggio della fotografia? Quali scenari filosofici e legali
si aprono e quali evoluzioni possono emergere? Come cambiano le professioni
legate alla fotografia? Inoltre, il saggio propone conversazioni e
approfondimenti attraverso interviste a professionisti nel campo della
fotografia, per offrire al lettore una panoramica chiara sulle sfide e le
opportunità che stanno emergendo nella produzione e nell’interpretazione delle immagini”.

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