Si è spento questa mattina a Roma, all’età di 93
anni, il conte Aldo Maria Brachetti Peretti, un capitano d’industria che, con
lo storico marchio petrolifero Api, ha attraversato da protagonista lo sviluppo
economico dell'Italia nel dopoguerra.
Sotto la sua guida Api ha attraversato con successo tutte le fasi chiave della seconda metà del Novecento, sviluppando la raffinazione, la produzione di energia elettrica e acquisendo da Eni il marchio IP. La sua passione per l’impresa non si è fermata al settore petrolifero, ma si è spostata al vino. Negli anni ’90 aveva scelto Tolentino per fondare una sua casa vinicola. Ha restaurato uno storico maniero, ‘Il Casone’, che aveva eletto quale sua seconda casa lontano dalla capitale.
Ristrutturati vari casali ha impiantato prestigiosi vitigni sulle colline tolentinati e grazie alla competente consulenza dei migliori enologi italiani, si è messo a produrre vini di alta qualità che hanno subito conquistato i più importanti premi e riconoscimenti, anche a livello internazionale. Vini che sono stati dedicati al territorio come il Pollenza, il Castello della Rancia e più recentemente il Tolentino
Alla notizia Giacomo Bugaro, assessore regionale allo sviluppo economico e all'energia, ha dichiarato: “Con la scomparsa di Aldo Maria Brachetti Peretti l’Italia perde un grande capitano d’industria, protagonista dello sviluppo economico del dopoguerra. Alla guida del Gruppo Api ha attraversato con visione e competenza tutte le principali trasformazioni del settore energetico, contribuendo in modo determinante alla crescita industriale del Paese. L’ho conosciuto e frequentato per anni apprezzandone le grandi qualità imprenditoriali e l’amore autentico per le Marche dove ha anche realizzato la fantastica Azienda vitivinicola ‘Il Pollenza’ che era un suo orgoglio e una sua passione. Alla famiglia vanno le mie più sincere condoglianze”.
Anche il sindaco Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha contattato i familiari per porgere le condoglianze personali, dell’Amministrazione comunale e di tutta la città: “Aldo Maria Brachetti Peretti è stato un assoluto protagonista del mondo economico finanziario italiano e mondiale ed ha lasciato un segno indelebile anche sul territorio, sostenendo alcune nostre iniziative, non ultima la Biennale dell’Umorismo e soprattutto investendo nella propria cantina, considerata non solo dagli esperti, una vera eccellenza nel panorama vitivinicolo nazionale e realizzando uno dei primi impianti a energia solare.
Era per noi tutti una abitudine, divenuta familiare, nei fine settimana sentirlo sorvolare con il proprio elicottero la nostra città, prima di atterrare al Casone. Lo ricorderemo per le sue doti di vero capitano d’azienda e per come lo avevo conosciuto era per me un vero Cavaliere di altri tempi”.
Nato nel 1932, Aldo Maria Brachetti ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio ed ha iniziato a lavorare nel 1957 in Api, oltre ad insegnare all'Università di Roma e di Parma, nelle Facoltà di Economia e Commercio, Scienze delle Finanze, Storia Economica, e Tecnica Bancaria. Aggiunse il cognome Peretti in seguito al matrimonio con Mila, figlia primogenita di Ferdinando Peretti.
Nel 1965 è entrato a far parte del consiglio d'amministrazione del Gruppo e, per le sue capacità, ha assunto la presidenza delle consociate Api ricerche e Api gas, operanti rispettivamente nel settore della ricerca di idrocarburi e della distribuzione di gas di petrolio liquefatti. Nel 1974 divenne vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Api aprendo una fase di realizzazione di importanti opere infrastrutturali, che hanno consentito alla società di incrementare il proprio livello produttivo e commerciale, estendendo le attività anche in tutti gli altri settori commerciali del petrolio.
Nel 1977 prese le redini del Gruppo, alla morte del fondatore Ferdinando Peretti ed assunse la carica di presidente ed amministratore delegato della Anonima Petroli Italiana. Nel 1978 la nomina a Cavaliere del Lavoro. Negli ultimi anni Aldo Brachetti Peretti aveva passato alla generazione successiva della famiglia la guida operativa del Gruppo, che oggi rappresenta la più grande azienda privata italiana del settore dei carburanti, con circa 4600 distributori a marchio IP.

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