Rotary Tolentino. Incontro su "Sana alimentazione, sana vita, il ruolo del cibo nella salute quotidiana: L' olio di oliva
“Sana alimentazione, sana vita, il ruolo del cibo nella salute quotidiana: l’olio di oliva” è stato il tema dell’ultimo incontro del Rotary Tolentino, presieduto da Iole Rosini, che si è svolto al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti.
Relatore della serata è stato Giovanni Caprioli, professore associato di chimica degli alimenti alla Scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute dell’Università di Camerino e responsabile del Corso di studi di scienze gastronomiche. Caprioli recentemente è stato inserito nel Top 2% degli scienziati più influenti al mondo, secondo la classifica elaborata dalla Stanford University.
Il professore ha sottolineato l’importanza dell’olio di oliva come alimento cardine della dieta mediterranea, alla base della piramide alimentare quindi rientra tra gli alimenti da consumare quotidianamente. " I benefici dell’olio di oliva – ha spiegato Giovanni Caprioli - sono legati alla sua qualità. E’ quindi importante scegliere, tra i vari oli disponibili in commercio, quello extravergine di oliva (Evo) che viene prodotto senza essere sottoposto a rettifica quindi a trattamenti chimici o fisici che ne alterano la sua composizione.
Un buon olio Evo deve avere un gusto perfetto ed una bassissima acidità, inferiore allo 0.8%."
L’olio Evo, ha aggiunto il docente, rappresenta la principale fonte di grassi nella dieta mediterranea grazie al suo profilo in acidi grassi: contiene in prevalenza acidi grassi monoinsaturi (tra cui l’acido oleico), seguiti da saturi ed infine da poliinsaturi tra cui due acidi grassi essenziali. Questo equilibrio rispecchia perfettamente quello consigliato dai nutrizionisti. Essendo un alimento di origine vegetale è privo di colesterolo, contiene alti livelli di vitamine tra tutte la E, carotenoidi ed altre molecole bioattive come i fitosteroli (ad azione ipocolesterolemizzante) e soprattutto i polifenoli che sono molecole a spiccata azione antiossidante che contribuiscono alla stabilità dell’olio, sono responsabili della piccantezza (parametro di qualità molto positivo dell’olio). I polifenoli svolgono molteplici azioni biologiche importanti tra tutte quella antiossidante ed antinfiammatoria."
A moderare l’incontro è stato Benedetto Ranieri, socio del club ed ex direttore generale dell’assessorato dell’agricoltura della Regione Marche. Ranieri ha offerto un interessante excursus storico sull’origine dell’olivo risalente a circa 6.000 anni fa tra Turchia, Armenia e Siria da dove si è poi diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie al commercio, diventando una pianta di grande valore storico, culturale ed economico.
In Italia l’olivo è arrivato circa 6500 anni fa. Ranieri ha, inoltre, ricordato che nelle Marche ci sono 163 frantoi, soffermandosi anche sulle problematiche legate alle malattie delle olive e alle frodi commerciali.
"Spesso l’olio importato da paesi come Turchia, Grecia, Tunisia, Marocco o Spagna – ha evidenziato – viene venduto in parte come se fosse italiano, ingannando così i consumatori e penalizzando le produzioni locali di qualità.>> La serata si è conclusa con un ampio dibattito e con la consapevolezza che la sana alimentazione inizia proprio dalla scelta consapevole degli alimenti, tra cui l’olio extravergine d’oliva, autentico simbolo della dieta mediterranea e alleato prezioso della salute quotidiana".
Relatore della serata è stato Giovanni Caprioli, professore associato di chimica degli alimenti alla Scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute dell’Università di Camerino e responsabile del Corso di studi di scienze gastronomiche. Caprioli recentemente è stato inserito nel Top 2% degli scienziati più influenti al mondo, secondo la classifica elaborata dalla Stanford University.
Il professore ha sottolineato l’importanza dell’olio di oliva come alimento cardine della dieta mediterranea, alla base della piramide alimentare quindi rientra tra gli alimenti da consumare quotidianamente. " I benefici dell’olio di oliva – ha spiegato Giovanni Caprioli - sono legati alla sua qualità. E’ quindi importante scegliere, tra i vari oli disponibili in commercio, quello extravergine di oliva (Evo) che viene prodotto senza essere sottoposto a rettifica quindi a trattamenti chimici o fisici che ne alterano la sua composizione.
Un buon olio Evo deve avere un gusto perfetto ed una bassissima acidità, inferiore allo 0.8%."
L’olio Evo, ha aggiunto il docente, rappresenta la principale fonte di grassi nella dieta mediterranea grazie al suo profilo in acidi grassi: contiene in prevalenza acidi grassi monoinsaturi (tra cui l’acido oleico), seguiti da saturi ed infine da poliinsaturi tra cui due acidi grassi essenziali. Questo equilibrio rispecchia perfettamente quello consigliato dai nutrizionisti. Essendo un alimento di origine vegetale è privo di colesterolo, contiene alti livelli di vitamine tra tutte la E, carotenoidi ed altre molecole bioattive come i fitosteroli (ad azione ipocolesterolemizzante) e soprattutto i polifenoli che sono molecole a spiccata azione antiossidante che contribuiscono alla stabilità dell’olio, sono responsabili della piccantezza (parametro di qualità molto positivo dell’olio). I polifenoli svolgono molteplici azioni biologiche importanti tra tutte quella antiossidante ed antinfiammatoria."
A moderare l’incontro è stato Benedetto Ranieri, socio del club ed ex direttore generale dell’assessorato dell’agricoltura della Regione Marche. Ranieri ha offerto un interessante excursus storico sull’origine dell’olivo risalente a circa 6.000 anni fa tra Turchia, Armenia e Siria da dove si è poi diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie al commercio, diventando una pianta di grande valore storico, culturale ed economico.
In Italia l’olivo è arrivato circa 6500 anni fa. Ranieri ha, inoltre, ricordato che nelle Marche ci sono 163 frantoi, soffermandosi anche sulle problematiche legate alle malattie delle olive e alle frodi commerciali.
"Spesso l’olio importato da paesi come Turchia, Grecia, Tunisia, Marocco o Spagna – ha evidenziato – viene venduto in parte come se fosse italiano, ingannando così i consumatori e penalizzando le produzioni locali di qualità.>> La serata si è conclusa con un ampio dibattito e con la consapevolezza che la sana alimentazione inizia proprio dalla scelta consapevole degli alimenti, tra cui l’olio extravergine d’oliva, autentico simbolo della dieta mediterranea e alleato prezioso della salute quotidiana".

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