Casa di Riposo Porcelli: troppi silenzi, poca chiarezza. Civico 22 chiede trasparenza e responsabilità
Noi di Civico
22 abbiamo letto con attenzione il comunicato del Sindaco Sclavi riguardo ai
disguidi verificatisi nella Casa di Riposo ‘Porcelli’, ma abbiamo volutamente
aspettato e ci siamo presi del tempo prima di fare le nostre riflessioni e
renderle pubbliche vista la particolare delicatezza dell’argomento.
Ancora una
volta, però, ci troviamo di fronte a una comunicazione che tende più a
giustificare l’operato dell’amministrazione che a fornire risposte chiare ai
cittadini. Nel comunicato non viene specificato quale tipo di batterio sia
stato riscontrato nell’impianto idrico della struttura. Un dettaglio tutt’altro
che secondario, perché la natura del batterio incide direttamente sulle
possibili conseguenze sanitarie.
Non è stato
inoltre chiarito se questo batterio abbia avuto effetti, anche indiretti, sulla
salute degli ospiti: una mancanza di trasparenza inaccettabile, specie quando
si parla di una struttura che ospita anziani e persone fragili.
Si afferma che
l’Ufficio manutenzioni abbia predisposto una ‘soluzione alternativa’ per
garantire l’acqua calda, ma ci chiediamo con quale efficacia: due boiler da 80
litri per un’intera casa di riposo sono una misura emergenziale assolutamente
insufficiente. Chiunque conosca la realtà di simili strutture sa che con una
tale portata d’acqua è impossibile assicurare un’igiene adeguata agli ospiti.
Le
segnalazioni raccolte ci dicono che si è ricorsi a lavaggi con pezze e spugne
bagnate: un rimedio di fortuna che non può essere presentato come una risposta
efficiente o ‘scientifica’. Per quanto riguarda i casi di scabbia, nessuno
mette in discussione che sia stato seguito il protocollo. Ma seguire il
protocollo è il minimo dovuto, non un atto di eroismo. La gestione di emergenze
sanitarie rientra nelle responsabilità ordinarie di chi amministra e dirige una
struttura pubblica: farlo non può essere presentato come un merito
straordinario.
Alla luce di
quanto sta accadendo, speriamo che oggi si comprenda il senso della nostra
battaglia, intrapresa quando il Sindaco decise di rinnovare il Consiglio di
Amministrazione della Casa di Riposo. In quell’occasione avevamo chiesto che
fosse nominato anche un rappresentante dell’opposizione, individuato di
concerto con tutte le forze di minoranza presenti in Consiglio comunale.
La nostra non
è mai stata una richiesta dettata dal desiderio di un posto al sole, come
qualcuno volle insinuare allora, né un gesto di sterile contrapposizione. È
stato, piuttosto, un atto di responsabilità: chiedere che le opposizioni
potessero esercitare il loro naturale ruolo di controllo e garanzia nella
gestione di uno dei beni più preziosi per la città, la nostra Casa di Riposo.
La presenza di
un consigliere di minoranza all’interno del Consiglio di Amministrazione
avrebbe potuto contribuire, in questi giorni, a garantire un’informazione più
chiara e puntuale, offrendo ai familiari e ai cittadini notizie verificate e
trasparenti. Infine, non possiamo non notare il tono vittimistico che il
Sindaco continua ad adottare, accusando chi solleva domande legittime di ‘speculazione
politica’.
Questo modo di
reagire non solo è fuori luogo, ma stanca e allontana i cittadini, che chiedono
soltanto chiarezza e responsabilità da chi li amministra. Capiamo che il
Sindaco si stia allineando alla filosofia comunicativa dei suoi ritrovati
compagni politici di destra, ma quello che auspichiamo è che Sclavi comprenda
una volta per tutte che fare politica è prima di tutto assumersi responsabilità
e dare risposte adeguate anche a chi non rientra nella sfera delle sue simpatie
e che amministrare una città non equivale a sfilare su un bel red carpet fra
ali di folle festanti.
Tolentino non
ha bisogno di autocelebrazioni o di scaricare la colpa sulla stampa o
sull’opposizione. Ha bisogno di un’amministrazione capace di prevenire i
problemi, comunicarli con trasparenza e risolverli con competenza.
Nella
fiduciosa e un po’ temeraria speranza che i numerosi problemi trovino soluzione
in tempi brevi e con risultati concreti, per restituire agli ospiti della casa
di riposo la serenità che meritano, Civico 22, forte della sua tradizionale
dose di ottimismo (quella che serve per credere che un dibattito in consiglio
comunale possa davvero cambiare le cose), continuerà a pretendere che si
faccia, finalmente, tutto il possibile nell’interesse della città e dei più
fragili.
Il
coordinatore di Civico 22 - Paolo Dignani

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