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A Tolentino ‘Dipende da Noi’ organizza un incontro sull’agricoltura sociale

 


Il gruppo locale di Tolentino del movimento politico-culturale regionale ‘Dipende da Noi’ organizza un incontro formativo dal titolo ‘La Bioagricoltura Sociale: cura per la terra e tutela dei diritti’, venerdì 3 febbraio ore 21.15 all'Auditorium della Biblioteca Filelfica.

 I relatori saranno il professore ordinario di Botanica presso l'Università Politecnica delle Marche Fabio Taffetani e il docente di Etica Sociale, Filosofo, Pedagogista, Teologo, Antropologo e coordinatore di progetti sul caporalato Vincenzo Castelli, che ci accompagneranno in un’ampia riflessione per cercare di rivoluzionare tutte le coordinate con le quali si pensano il rapporto con la terra e con la natura, il lavoro agricolo, l'uso di pesticidi e prodotti chimici, il sistema di commercializzazione dei prodotti finalizzata all'educazione ecologica e anche l'educazione alimentare, soprattutto per parlare di un’equa distribuzione delle risorse e promuovere una nuova legislazione per l'agricoltura biologica non solo come semplice nicchia del mercato, ma come nuovo paradigma per tutta l'agricoltura e cercare una svolta nell'agronomia e nelle università di scienze agrarie che non siano conniventi con le multinazionali.

Per affrontare e ‘denunciare’ come, nell'agricoltura dominante e tossica, si radichi anche lo sfruttamento lavorativo delle persone e in particolare dei migranti, infatti da uno studio specifico si è dimostrato che in 10 regioni italiane, il caporalato è un sistema diventato ‘normale’ e spesso non visto o tollerato dalle autorità che sarebbero competenti a sradicarlo, cercheremo con i due relatori di parlare delle persone sfruttate nei campi e di come bisogna costruire una risposta culturale, sindacale e politica che liberi queste persone.

Il focus del nostro incontro con la nostra comunità è non pensare all'agricoltura biologica e a quella sociale, equa e democratica come a due versanti separati. C'è un'unica proposta di bioagricoltura sociale e democratica che punti a liberare sia le persone che lavorano, sia la terra, sia chi poi mangerà i prodotti della terra e avrà la salute tutelata.

I coordinatori

Salcocci Barbara

Nazzareno Tiranti

 

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