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Tolentino: intorno agli appartamenti in contrada Rancia

 


In merito alla discussione dei giorni scorsi sulla consegna degli appartamenti in zona La Rancia il sindaco Giuseppe Pezzanesi chiarisce alcune cose:

“Cosa farà e come passerà le sue giornate la Presidente del Comitato 30 Ottobre Flavia Giombetti quando, entro la fine dell’estate 2021, avremo consegnato la totalità dei 199 appartamenti destinati ai terremotati al posto delle Sae a Tolentino.

Infatti sono ormai tre anni che, tra una visita e l’altra al Presidente del Consiglio Conte, in qualità di Presidente del Comitato 30 ottobre, non ha mai ottenuto nulla dallo stesso e non ha mai prodotto un documento o una proposta che avesse presentato allo stesso per farla accettare per migliorare la situazione dei terremotati di cui dice di interessarsi, alla luce delle normative inappropriate e inadeguate alla ricostruzione e all’enorme burocrazia ad esse correlata.

Per lei l’unica ragione di vita e l’unica battaglia da fare è quella di demonizzare e combattere e rendere più difficoltoso possibile il percorso amministrativo del Sindaco di Tolentino e della sua Amministrazione comunale, atto ad evitare uno enorme spreco di soldi pubblici, di territorio e ambiente dal momento che si è fatta una scelta fondamentale e cioè costruire appartamenti, in gran parte su aree già urbanizzate o utilizzando edifici già esistenti, in sostituzione delle Sae, vere e autentiche case, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri, della Protezione Civile nazionale e regionale, dell’Amministrazione regionale e dell’Erap, operazione giunta alla fine e ormai prossima alla conclusione seppur tra mille traversie e difficoltà, a volte difficilmente comprensibili o giustificabili da parte delle autorità preposte. che tutto facevano pensare meno che si fosse concesso un procedimento cosiddetto di emergenza come per le Sae stesse. Malgrado tutto, entro la fine dell’estate 2021, riusciremo a consegnare un appartamento a tutte le famiglie piuttosto che una casetta di legno, tra l’altro più costosa dell’appartamento stesso.

Alla luce di tutto ciò comprendiamo che la Giombetti considera esemplare e credo sia l’unica in Italia visto che non ha mai detto il contrario, l’azione di Governo fin qui portata avanti con i risultati che sono ben chiari ai nostri occhi. Per lei forse il problema è diverso, si rivolge ai terremotati ma in realtà desidera che il Sindaco Pezzanesi e la sua Amministrazione si facciano da parte per avere davanti a sé magari prospettive più luminescenti e di buona riuscita in politica.

Purtroppo la realtà per lei ha dato due sentenze: la prima è che l’Amministrazione Pezzanesi ha fatto una scelta ampiamente condivisa a livello nazionale, utile per l’ambiente e lungimirante per l’utilizzo dei soldi degli italiani. La seconda sentenza è stata l’ampia conferma avuta vincendo al primo turno nel 2017 con ampio margine sul competitor, cosa mai successo da quando è stato adottato il sistema elettorale che prevede il ballottaggio e riconfermandosi a livello numerico di coalizione e anche personale, alle scorse regionali.

Pertanto diciamo alla stessa Giomebetti che continui pure su questa strada perché ci sembra quella giusta per lei per terminare fuori dai riflettori un tentato inizio di carriera politica formalmente mai nato e oramai in via di conclusione. Precisiamo che tutti gli aventi diritto, come previsto dalla graduatoria, sono stati informati. Le famiglie che dovranno occupare i primi 21 appartamenti hanno già avuto persino la planimetria della propria abitazione. Quindi, nel rispetto dei tempi, tutti sono stati informati correttamente.

E’ bene precisare, ancora una volta, che sbagliato ripetere che ci abbiamo messo quattro anni, in quanto, come confermato recentemente anche dall’Erap, la progettazione e i finanziamenti sono arrivati solo nel 2018, a due anni dal terremoto e quindi i confronti con i tempi realizzativi con le SAE vanno fatti tenendo conto delle tempistiche e soprattutto di una normativa che non ha previsto alcuna deroga come nel caso delle SAE che hanno avuto e beneficiato di particolari procedure di emergenza e applicata nel nostro caso solo a partire da aprile 2019.

Inoltre abbiamo dovuto superare varie problematiche, alcune non prevedibili, come l’emergenza covid che ha sospeso i lavori per tre mesi e a cui vanno aggiunti i tempi di applicazione dei protocolli di sicurezza, oltre alla difficoltà nel reperire i materiali necessari. In tempi ragionevoli avremo alloggi residenziali che realizzano un programma sinora mai attuato nelle Marche, spendendo circa150 mila euro per alloggio, con notevoli risparmi per la collettività, contro i 2.175 euro a metro quadro pagati per la costruzione delle SAE. Va anche evidenziato che siamo intervenuti su aree già urbanizzate, senza spreco inutile di terreno”.

 

 

 

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